Attualità - 19 giugno 2025, 17:39

Ponte sull'Argentina, Conio replica a Scajola: “Sì, sono inquieto. Ma per la politica sorda ai problemi dei cittadini”

Il sindaco di Taggia risponde alla battuta pronunciata da Claudio Scajola durante la visita a Badalucco insieme al presidente Bucci: "Visita in Valle Argentina imbarazzante e inopportuna. Qui si gioca con una comunità che non sa più a cosa credere"

Ponte sull'Argentina, Conio replica a Scajola: “Sì, sono inquieto. Ma per la politica sorda ai problemi dei cittadini”

Dopo la visita istituzionale in Valle Argentina, non si è fatta attendere la reazione del sindaco di Taggia Mario Conio. Nel corso dell’incontro a Badalucco, il presidente della Provincia Claudio Scajola aveva ironizzato sull’assenza del primo cittadino con un secco “sarà inquieto” (qui l'articolo), rivolto ai presenti. Una battuta che non è passata inosservata, alla quale Conio ha replicato con toni fermi e amareggiati, esprimendo tutta la sua preoccupazione per l'incertezza che grava sulla vicenda del ponte e chiedendo chiarezza alla Regione.

"Rassicuro l’amico Claudio, ancora una volta, dall’alto della sua ultradecennale esperienza, ci ha visto lungo… non solo sono inquieto, ma anche profondamente amareggiato - esordisce Conio - Amareggiato e inquieto per quanto a volte la politica riesca a essere sorda ai problemi dei cittadini. Trovo sinceramente imbarazzante e inopportuna la visita odierna in Valle Argentina, con sorrisi e pacche sulle spalle, senza considerare in alcuna maniera le difficoltà sofferte dalla mia comunità in questi giorni".

"Mi aspetto che Regione Liguria sappia risolvere finalmente questo grave imbarazzo, e fare definitiva chiarezza - prosegue il primo cittadino - Ci dica se davvero esiste, così come affermato dal Presidente Scajola, una qualche alternativa alla demolizione del ponte, ipotesi esclusa in ogni tavolo tecnico nel corso di questi anni; sarei il primo ad esserne lieto. Qui si sta giocando da giorni con una comunità che non sa più a cosa credere". 

Conio poi conclude entrando nel merito: "Non si sa se credere alle parole di un presidente di provincia, che si sostituisce con leggerezza ai tecnici senza avere conoscenza e consapevolezza dell’opera in corso e della documentazione inerente; oppure se credere alle parole dell’Assessore regionale Giampedrone, che soltanto ieri ribadiva invece la necessità di demolire e ricostruire il ponte e sospendeva il cantiere esclusivamente per permettere una stagione estiva al riparo da problematiche ambientali legate al cantiere; o ancora se credere allo staff tecnico della Difesa del Suolo di Regione Liguria che sempre ha escluso in maniera tassativa ogni altra possibilità che non fosse quella della demolizione e sostituzione del ponte, insieme al rifacimento degli argini sia a monte sia a valle della struttura. Si faccia finalmente verità. Lo chiedono i cittadini ed io insieme a loro".

Andrea Musacchio

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