Si è tenuta questa mattina, nella cornice del Teatro del Casinò, la prima edizione del Sanremo Green Festival, evento dedicato al dialogo tra sostenibilità ambientale ed economia, che ha visto alternarsi sul palco scienziati, accademici, imprenditori e rappresentanti istituzionali. Un debutto di spessore, che ha confermato ancora una volta come Sanremo non sia soltanto la città della musica, ma anche un vero laboratorio di idee e punto di riferimento per il Mediterraneo, come sottolineato dal Comune.
Nato con l’obiettivo di trasformare la sostenibilità da dovere etico a leva concreta di sviluppo economico e occupazionale, il festival ha offerto una visione multidisciplinare sul futuro del territorio ligure e non solo, affrontando temi cruciali come la tutela della biodiversità marina, la gestione ambientale efficace e la finanza green per le imprese. L’evento, condotto da Maurilio Giordana, è stato arricchito da momenti musicali dal vivo curati dal pianista Massimo D’Alessio, che ha accompagnato gli interventi creando un dialogo emozionale tra contenuti e pubblico.
Dalla cittadinanza attiva al Santuario Pelagos: mari sani, economie sane. Ad aprire i lavori è stato Gianni Manuguerra, Console del Mare di Sanremo, con un invito alla cittadinanza attiva nella difesa dell’ambiente marino. A seguire, l’intervento di Sabina Airoldi, biologa marina dell’Istituto Tethys, ha offerto una preziosa testimonianza sulle attività di ricerca nel Santuario Pelagos, la più vasta area marina protetta del Mediterraneo. Un contributo che ha mostrato come la conservazione della biodiversità sia direttamente collegata alla salute economica dei territori costieri.
Innovazione e governance ambientale: strumenti e pratiche concrete. Alle 11:20 si è entrati nel vivo della sezione tecnica con Daniele Gizzi, presidente dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che ha illustrato strumenti innovativi per la digitalizzazione e il monitoraggio ambientale, come RENTRI, REcer e MonitorPiani. Accanto a lui, Davide Bianchi, responsabile operativo di Amaie Energia, ha portato lo sguardo sul modello gestionale locale, sottolineando l’importanza dell’efficienza operativa e della responsabilità territoriale.
Finanza sostenibile e imprese: la sostenibilità come vantaggio competitivo. La terza parte dell’incontro è stata dedicata al mondo della finanza sostenibile. Eugenia Macchiavello, docente dell’Università di Genova, ha analizzato il quadro normativo europeo e le nuove opportunità per le PMI, mentre Stefano Piserà, ricercatore all’Università Statale di Milano, ha illustrato l’impatto concreto delle pratiche ESG sulla competitività delle aziende, integrando dati, esperienze e trend di mercato.
La testimonianze di una realtà come il progetto Circolare Moda di Stefania Bonetto hanno mostrato come l’innovazione sostenibile non sia più un’utopia, ma una strategia d’impresa vincente, capace di coniugare crescita, etica e impatto sociale.
Un impegno condiviso per il futuro. A chiudere la mattinata, i saluti istituzionali e il contributo di Confartigianato Imperia e ANCoS, organizzatori dell’iniziativa. “La sostenibilità non è un vincolo, ma la leva più solida su cui costruire il futuro delle nuove generazioni”, ha dichiarato Barbara Biale, segretario di Confartigianato Imperia. “Il nostro impegno è accompagnare le imprese verso scelte responsabili e costruire una rete di consapevolezza e opportunità”.
Con questa prima edizione, sponsorizzata da Unoenergy, il Sanremo Green Festival si candida a diventare un appuntamento fisso nel calendario culturale della città, capace di unire conoscenza, partecipazione e visione strategica per affrontare le sfide ambientali ed economiche del nostro tempo.











































