Vallecrosia inaugura la panchina del dialogo interculturale e interreligioso, collocata oggi in piazza Erio Tripodi, alla presenza di autorità civili, della polizia locale, degli alpini, della Croce Azzurra Misericordia di Vallecrosia, della Protezione civile e dell'associazione Veospss in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale.
L'iniziativa, a cura dell'associazione Veospss e con il patrocinio del comune di Vallecrosia, mira a promuovere una cultura di comprensione reciproca e armonia tra diverse culture e confessioni religiose. "E' un giorno importante. E' stato scelto il 21 marzo perché è il giorno per l'eliminazione delle discriminazioni razziali e, quindi, è un giorno simbolico. E' simbolica pure la panchina perché indica un messaggio di condivisione e di dialogo che deve partire dal rispetto per le altre persone soprattutto per le ideologie diverse, ci può essere sempre un punto di incontro" - dice il sindaco pro tempore di Vallecrosia Marilena Piardi - "Ringrazio il Veospss per aver scelto Vallecrosia per posizionare la panchina, simbolo di pace e fratellanza, e le associazioni, la polizia locale, l'assessore Patrizia Biancheri, i consiglieri comunali Enrico Amalberti, Fabio Perri, Cristian Quesada e il senatore Gianni Berrino per la loro presenza".
La panchina, elegantemente contraddistinta dallo stemma dell'ordine e da una targa speciale, portatrice del messaggio di dialogo tra le culture e religioni, nel rispetto della propria identità, diventa, perciò, un simbolo tangibile di unità e dialogo e sarà un punto di incontro dove ognuno è invitato a sedersi, a condividere storie e a coltivare legami che vanno oltre le differenze culturali e religiose. "E' un doppio onore perché Vallecrosia è la prima città della Liguria a inaugurare la panchina del dialogo e poi perché vivendo a Vallecrosia ho un ulteriore piacere nell'inaugurarla" - sottolinea Fra Riccardo Bonsi del Veospss - Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri - "Oggi troppo spesso si dicono parole a sproposito, usiamo parole senza conoscerne il significato reale. La diversità è un valore ed è giusto che ognuno di noi sia consapevole e orgoglioso delle proprie origini. E' lì che scatta il momento del dialogo che ci consente di apprezzare e di farci apprezzare. Il dialogo è fondamentale ma deve essere asservito a due condizioni: il rispetto delle regole e il rispetto reciproco. Qui scatta l'essenza templare: sempre abbiamo rispettato ma sempre abbiamo preteso il rispetto, laddove uno dei due manca di questi requisiti il dialogo non può esistere. Siamo una civiltà che ha origini cristiane. Le civiltà originano sempre da fattori religiosi. Ognuno di noi deve essere fiero delle proprie origini. Soggetti diversi per estrazione sociale, per motivi culturali e religiosi potranno sedersi sulla panchina rispettandosi reciprocamente, rispettando le regole e le leggi, e trovare punti di incontro che sono arricchimento sia per l'uno che per l'altro".
"La panchina blu è un segno molto importante in questi momenti storici particolari e complicati che pongono tutti noi davanti alla necessità di fare qualcosa di nuovo" - aggiunge il senatore Gianni Berrino - "C'è bisogno della volontà di tutti per far funzionare la panchina. Per parlare bisogna essere in due. Per prima cosa bisogna mettersi alla pari con chi si vuole parlare ma necessariamente ci vuole anche chi vuole ascoltare. Entrambi devono parlare e ascoltare a turno. Questa panchina blu impone a tutti noi delle riflessioni. Speriamo di trovare sempre su questa panchina chi è disposto ad ascoltarci e a parlare con noi senza sentirsi superiore".
A conclusione dell'evento, il sindaco pro tempore di Vallecrosia Marilena Piardi ha ricevuto l'attestato ufficiale della panchina del dialogo firmato dal presidente dell'Alto commissariato per il dialogo interculturale e interreligioso dell'ordine, Adeeb Jawad Joudeh Alhusseini, custode, per diritto dinastico, delle sacre chiavi della chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme e del sacro sigillo del Santo Sepolcro.













































