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Sport | 21 giugno 2022, 09:02

Tennis: l'armese Fabio Fognini affronterà il prossimo campionato di A1 con il Park Tennis Genova

Con lui anche il matuziano Gianluca Mager

Tennis: l'armese Fabio Fognini affronterà il prossimo campionato di A1 con il Park Tennis Genova

Il Park Tennis Genova affronterà il prossimo campionato di serie A1 con rinnovato entusiasmo e una rosa di qualità, se possibile, ancora superiore rispetto alla stagione precedente. Per gli impegni dell'autunno 2022, tradizionale periodo dedicato al massimo torneo societario della FIT a squadre, il Consiglio Direttivo del Circolo di vai Zara annuncia il ritorno del tennista di Arma di Taggia Fabio Fognini, già protagonista in campo con i colori gialloblù dal 2012 al 2015. 

Miglior ranking numero 9 ATP (luglio 2015), vincitore di 9 titoli ATP in singolare tra cui spicca il Masters 1000 di Montecarlo del 2019, Fognini condividerà la nuova esperienza in A1 con un gruppo di giocatori 'top' del Tennis italiano. In primis, Lorenzo Musetti, best ranking 51 ATP e più giovane italiano di sempre a essersi aggiudicato uno Slam a livello juniores, gli Australian Open 2019.

L'attaccamento ai colori del Park Tennis Genova è condiviso dal sanremese, Gianluca Mager, e da Alessandro Giannessi, impegnati negli ultimi anni anche in emozionanti sfide di doppio applaudite dai soci, del veterano Simone Bolelli, di giovani emergenti come Alessandro Ceppellini e Luigi Sorrentino. 

"Ci siamo impegnati non solo per confermare giocatori di assoluta eccellenza ma anche per rinforzare la squadra", spiega Federico Ceppellini, presidente Park Tennis Genova "Fabio Fognini fornisce valore aggiunto non solo tecnicamente ma anche in termini di affiatamento con il resto del team. E' molto amico dei nostri giocatori di punta, insieme a molti di loro ha condiviso la partecipazione a varie edizioni della Coppa Davis". 

Grandi campioni impegnati nel circuito internazionale affiancati da giovani di importante prospettiva, frutto del vivaio gialloblù. "Uno degli obiettivi della serie A è proprio quello di avvicinare i professionisti ai giovani per trasferire valori tecnici ed esperienza. Siamo molto competitivi: i giocatori sono talmente forti che spesso sono impegnati in semifinale e finale in tornei molto distanti, quindi i nostri giovani possono certamente giocarsi le loro carte". 

Redazione

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