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Attualità | 26 novembre 2021, 19:08

Taggia: la storia di Gaetano Martucci da calciatore dell'Argentina a pittore quotato in Francia

Nato a Vienna, a due anni era a Napoli per restarci fino a otto prima di approdare in Riviera. Dove ha abitato alternativamente a Sanremo e ad Arma di Taggia.

Taggia: la storia di Gaetano Martucci da calciatore dell'Argentina a pittore quotato in Francia

Quando giocava a calcio nelle giovanili dell'Argentina Arma era l'idolo delle ragazzine: alto, bello, biondo e prestante. Oggi è un affermato pittore che si è trasferito in Francia. La storia di Gaetano Martucci, classe 1952 e dunque prossimo ai 70 anni, è davvero singolare.

Nato a Vienna, a due anni era a Napoli per restarci fino a otto prima di approdare in Riviera. Dove ha abitato alternativamente a Sanremo e ad Arma di Taggia. Nell'Argentina ha cominciato a giocare a 12 anni percorrendo la trafila delle giovanili fino agli Juniores. Stopper. Sempre da ragazzo ha anche vissuto un certo periodo a Capri e frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Capodichino (a dipingere aveva cominciato a 6 anni).Tornato dal servizio militare si è sposato e ha abbandonato il calcio per lavorare nel negozio di abbigliamento con il padre, a Roverino di Ventimiglia.

La Francia era talmente vicina che ci è andato a vivere, anche se per circostanze casuali, quando aveva trent'anni. Dopo aver divorziato aveva conosciuto la francese Giuseppina. "Abbiamo vissuto insieme - racconta - un anno a Sanremo. Ad agosto 1981 siamo andati a trovare la sorella a Montpellier. Da lì mi hanno chiamato per una mostra agli Champs Elysées. Sono stato poi qualche mese a Parigi'. La sua pittura è piaciuta e i galleristi francesi hanno cominciato a richiedere i suoi quadri. Ci sono state altre esposizioni mentre Gaetano ha vinto parecchi premi in Francia. Nel 1990 ha aperto una galleria a Montpellier con soli suoi quadri. Ha quindi creato un'associazione di respiro europeo, l'Aapf, Association Academique Plastique Fançaise cui hanno aderito artisti francesi, italiani, spagnoli, inglesi e di altri paesi. In tutto 2200. Infine ha aperto un'altra galleria nel 2000 (per chiuderla dieci anni dopo) ad Aigues Mortes. Dove esistevano 70 gallerie d'arte, oggi ridotte a tre delle quali una municipale".
 
Martucci lasciò la sua quando venne aumentata in modo spropositato l'imposta sulle cessioni dei quadri. Oggi vende i suoi quadri su Internet. Intanto la vita con Giuseppina è proseguita (e prosegue) felice. La coppia ha tre figli: Maurizio Edoardo (chef), William (importante incarico nella telefonia), ed Helena (parrucchiera). Gaetano non ha dimenticato l'Italia. Oltre a tornare spesso per trovare i familiari, ha anche esposto al casinò di Sanremo e a Villa Ormond nel periodo del Festival. E due figli hanno cantato nel coro di Toto Cutugno nella riedizione della canzone "L'Italiano". Una formazione composta appunto da figli di emigranti italiani.

Oggi Gaetano vive in una splendida villa con piscina e vista mare a Perols, nel dipartimento dell'Hérault, a 7 chilometri da Montpellier. Oltre a quella per la pittura ha la passione per la cucina (ogni sera prepara piatti prelibati), la pesca. Senza dimenticare il calcio. "Sono un ultratifoso del Milan - spiega - in Champions ci hanno rubato almeno due partite. Comunque non è ancora finita. E siamo in piena corsa per il campionato". Perso il padre quattro anni fa, da più di due non viene più in Italia.

"Non sono più venuto - spiega - causa il Covid. Ormai mi sa che fino all'anno prossimo non tornerò. In questo periodo il tempo è  sfavorevole. Ad Arma ho ancora una zia e una cugina". I suoi quadri sono figurativi ma propongono anche anche un singolare astratto-figurativo. Non è una contraddizione. Quadri a olio che uniscono insieme i due generi e che più si guardano e più rivelano ulteriori particolari. Le sue creazioni sono finite un po' in tutto il mondo. Fra le esposizioni all'estero, anche una in Corea.

Redazione

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