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Sport | 14 luglio 2021, 11:02

Le interviste ai giovani atleti della 'Riviera Triathlon 1992': oggi abbiamo incontrato Matteo Radici

Matteo pratica triathlon da 6 anni e è innamorato della triplice al punto che per allenarsi fa con piacere 2 ore di spostamento casa-piscina per ogni allenamento.

Le interviste ai giovani atleti della 'Riviera Triathlon 1992': oggi abbiamo incontrato Matteo Radici

La Riviera Triathlon ha intervistato i quattro ragazzi del settore giovanile. Quattro belle storie di ragazzi che ogni giorno si dividono tra scuola, con ottimi risultati, sport, con impegno e dedizione, famiglia e amici. Quattro ragazzi che praticano una vita sana e attiva con responsabilità. L’intervista di oggi è dedicata a Matteo Radici.

Matteo Radici è in Riviera Triathlon da 3 stagioni, categoria Youth B, 17 anni fra pochi giorni, abita ad Alassio ma si allena a Imperia. Matteo pratica triathlon da 6 anni e è innamorato della triplice al punto che per allenarsi fa con piacere 2 ore di spostamento casa-piscina per ogni allenamento.

Quale scuola frequenti e con quali risultati? “Ho appena concluso il terzo anno di liceo, scienze applicate, presso il Giordano Bruno di Albenga. La media della pagella finale è 8.54 grazie alla quale ho ricevuto la lettera di elogio dal consiglio di classe”.

Quando e perché hai iniziato a fare triathlon? “Nel 2016. Annoiato dal nuoto cercavo qualcosa di nuovo e sono approdato al triathlon perché non mi andava di buttare 5 anni di agonismo al vento”.

“Cosa ti spinge a continuare a praticare il triathlon? “In primis il divertimento che provo nello svolgimento di ogni allenamento, sia in solitaria che, soprattutto, quando sono con il resto della squadra. Dopo il divertimento viene la voglia di migliorare sia in gara, contro gli avversari, che a livello personale”.

Il rapporto con il tuo allenatore?Fantastico! Maurizio mi segue con attenzione e io seguo con piacere le sue indicazioni, ci capiamo bene. Per darvi un’idea, l’unico ambito in cui non andiamo per nulla d’accordo sono i gusti musicali”.

E con i compagni di squadra? “Direi ottimo! Siamo amici dentro e fuori dall’allenamento, ci spingiamo a migliorare a vicenda”.

Quanto sono importanti i tuoi genitori? Vorresti fargli sapere qualche cosa? “Importantissimi! Senza il loro sostegno non credo riuscirei a gestire bene studio e allenamento. Grazie per esserci sempre”.

A breve ci saranno i Campionati Italiani di Triathlon a Lovadina, sei pronto? “Prontissimo e volenteroso di riscatto visto che l’anno scorso non ero riuscito a concludere la gara”.

Raccontaci, infine, della Riviera Triathlon 1992, la società per la quale gareggi. “Una società seria e affidabile, sulla quale so di poter fare affidamento e che mi sta dando i mezzi per crescere sia come atleta che come persona”.

Un’ultima cosa: perché un ragazzo dovrebbe iniziare a praticare triathlon? “Sicuramente la possibilità di allenare 3 discipline così diverse è una cosa che gli altri sport non offrono. Con il triathlon non si rischia mai di annoiarsi. In più, come tutti gli sport, insegna valori come rispetto, disciplina, pazienza, spirito di competizione. Il triathlon insegna cosa vuol dire lavorare per ottenere un obiettivo”.

el corso della stagione, Matteo ha preso parte a 8 gare tra cui i Campionati Italiani assoluti di Aquathlon, i Campionati Italiani giovanili di Aquathlon, la Coppa Italia e il Circuito Nord Ovest. Il suo miglior risultato stagionale, a oggi, è il 17° posto assoluto al Triathlon Sprint di Piasco che gli è valsa la vittoria nella categoria Youth B.

Redazione

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