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Politica | 07 luglio 2021, 15:47

Diano Marina: Chiappori, terzo mandato? "Spero che non si possa fare altrimenti dovrei rifletterci"

Il Sindaco della città degli aranci ha chiaramente annunciato di non volersi ricandidare (se sarà possibile). "E' un ruolo di soli rischi e con tante difficoltà". E non le manda a dire sui problemi dell'acquedotto e del PalaCongressi

Diano Marina: Chiappori, terzo mandato? "Spero che non si possa fare altrimenti dovrei rifletterci"

“Sinceramente spero che non ci sia la possibilità di fare il terzo mandato perché, se accadesse sarei costretto a farci un ragionamento”. Sono le parole di Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina che, dopo il periodo in cui aveva espresso l’intenzione di ‘fermarsi’, nelle ultime settimane era tornato sui suoi passi, non escludendo la possibilità di presentarsi alle prossime elezioni. “Non so cosa sarà deciso – prosegue – ma spero che non lo facciano perché andrei in crisi e sarei costretto a rifletterci. In tantissimi mi hanno detto di candidarmi, ma devo assolutamente pensarci”.

Chiappori circostanzia il suo pensiero, evidenziando i tanti problemi che ha un Sindaco: “Normalmente è solo e, in due mandati dovrebbe riuscire a fare quanto messo nei programmi. Oggi è uno contro tutti, senza dimenticare che la burocrazia viaggia in ritardo, mancano i soldi e ci sono organi dello Stato che si permettono di emettere decisioni in anni e anni. Un Sindaco potrebbe fare in 10 anni quanto ha in testa, ma se tutto funzionasse bene. E, invece, siamo sottoposti ad approvazioni di altri, che magari non conoscono assolutamente i territori”.

Chiappori cita anche un’affermazione di Vittorio Feltri: “Non è che mi sia particolarmente simpatico – ha detto – ma ha accettato di fare il Consigliere e non il Sindaco. E ha detto chiaramente che un primo cittadino lavora 20 ore al giorno con uno stipendio ridicolo, rischiando in ogni momento processi inevitabili. Una vera e propria rogna, pagando spesso le colpe di altri”.

Il Sindaco di Diano Marina tira in ballo Rivieracqua e i problemi dell’acquedotto: “Se fosse stato per me l’avremmo già fatto e, invece, la società è rimasta al palo e anche monca per anni, perché non sono entrate Amat, Aiga e Amaie. Ha anche rischiato di fallire mentre ora a settembre, grazie a Gaia Checcucci e tutti quelli che ci hanno lavorato, forse riusciremo a partire”.

E torna anche su altre opere ed decisioni importanti come le concessioni per le spiagge e il PalaCongressi: “Era finanziato e non abbiamo potuto costruirlo perché, con nove pareri favorevoli e sei anni di lavoro, siamo stati stoppati dalla Soprintendenza perché sarebbe stato troppo impattante. Forse c’è qualcuno che non ha idea dei danni che vengono arrecati in questo modo”.

Secondo Chiappori fare il terzo mandato senza il cambio delle regole non ha senso: “Come ad esempio l’apertura dell’incompiuta, per la quale le firme e le responsabilità ce le ho sempre messe io per nove anni. Sinceramente non mi va per niente di fare il terzo mandato ma, probabilmente, a Diano ci sono situazioni particolari e una riflessione bisogna farla. Vedendo chi si vuol candidare dico… ‘povera Diano’ perché per fare il Sindaco bisogna saperlo fare. Io ho imparato a farlo nel tempo e, a volte, sento degli sproloqui che non contano nulla”.

Per chiudere Chiappori conferma che è in fase di realizzazione un video dal titolo ‘La Diano che ho trovato e quella che lascio’: “Ci sono ben 18 milioni di lavori eseguiti – termina – che parlano da soli. Sarà una semplice ‘memoria’ di quello che ho fatto per fare in modo che non ci si dimentichi delle cose importanti. Rimane il fatto che spero che non si possa fare il terzo mandato anche se, presuntuosamente posso affermare che, forse, vincerei ancora”.

Carlo Alessi

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