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Attualità | 09 dicembre 2020, 07:11

Imperia: in attesa della nuova sede, l'unico intervento al comando della polizia municipale è una mano di vernice all'esterno

Una sistemazione che sia decorosa per gli agenti della città capoluogo di provincia serve, e lo stesso sindaco Claudio Scajola aveva annunciato come cosa fatta il trasferimento all'ex consorzio agrario di piazza Ricci

Imperia: in attesa della nuova sede, l'unico intervento al comando della polizia municipale è una mano di vernice all'esterno

Una mano di vernice a ripitturare di arancione parte della facciata del comando della polizia municipale. Sembra essere questo al momento l'unico intervento nella sede i cui agenti sperano in un trasferimento entro breve in una delle possibili location individuate dall'amministrazione.

Il comando com'è noto all'interno presenta diverse problematiche, tra cui, come segnalano alcuni agenti, il bagno degli spogliatoi al momento inagibile, lo spogliatoio delle donne in cui piove dentro, alcuni uffici senza riscaldamento. Una sistemazione che sia decorosa per gli agenti della città capoluogo di provincia serve, e lo stesso sindaco Claudio Scajola aveva annunciato come cosa fatta il trasferimento all'ex consorzio agrario di piazza Ricci. (QUI)

Ora però il comune starebbe pensando all'ex banca d'Italia, l'immobile per cui alcuni anni c'era stato un interesse per l'acquisto da parte di alcuni imprenditori, che era poi tramontato. “Stiamo pensando ad alcune alternative, e la banca d'Italia è una di queste”, conferma a Imperia News l'assessore alla polizia municipale Antonio Gagliano, il quale non vuole parlare di trasferimento in bilico: “Assolutamente, l'iter è avviato e stiamo andando avanti. Entro un anno ci sarà il trasferimento, o all'ex consorzio agrario o all'ex banca d'Italia”.

Il palazzo dell'ex consorzio agrario è di proprietà di Arte, e nell'ambito del 'contratto di quartiere' andrà comunque al comune, qualunque sarà l'utilizzo dell'immobile. Ovviamente, nel caso in cui tramonterà l'ipotesi di trasferimento del comando, bisognerà cambiare la destinazione d'uso della struttura. “Il passaggio si sarebbe dovuto concretizzare a giugno, – spiega il presidente di Arte Antonio Paroliniovviamente causa covid è stato posticipato. Al momento però dal comune non abbiamo ricevuto comunicazioni, per cui noi stiamo andando avanti”.

Una volta in possesso dell'immobile, il comune, secondo il contratto di quartiere, dovrà farsi carico della ristrutturazione, in parte già avviata da Arte.

Francesco Li Noce

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