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TRA STORIA E RICORDI | 10 maggio 2020, 14:30

Ormeasco di Pornassio, l'arte della Viticoltura nell'Alta Valle Arroscia

Ormeasco di Pornassio, l'arte della Viticoltura nell'Alta Valle Arroscia

Nel documentario di ROberto Pecchinino di oggi vedremo come si coltiva, si vendemmia e si estrae il famoso "Sciac-trà" tradotto in italiano "Sciacca e Tira". Parlano i viticoltori, Gianpaolo Ramò, Agostino e Raffaele Guglierame, Angelo Castella (produttore Ormeasco) Eligio Bertone (Agronomo), Giuliano Ferrari (Direttore accademia Coldinava), Luigi Carli (Sindaco di Pornassio), dott. Donato Lanati (Enologia e Agraria), Tommaso Lupi nella veste del vecchio vignaiolo, e Silverio Pisu come narratore dei versi di Mario Soldati, accompagnato alla chitarra da Mariapina Roberti.

https://vimeo.com/416827310Il video è visibile anche a questo link: https://vimeo.com/416827310

L’Ormeasco Sciac-trà è ottenuto da uve Dolcetto, localmente detto Ormeasco. Il Dolcetto è di origine ligure o piemontese? I Piemontesi non hanno dubbi sul fatto che sia un vitigno delle Langhe, mentre i Liguri sostengono che sia stato portato dai Saraceni nella zona di Ormeo, al confine con il Piemonte, da cui il vitigno prende il nome.
L’Ormeasco di Pornassio Sciac-trà deve essere ottenuto da uve Ormeasco (o Dolcetto) in percentuale non inferiore al 95%, eventualmente completate dalle uve di vitigni a bacca nera non aromatici raccomandati e autorizzati nella provincia di Imperia. Oltre al Rosato il disciplinare per questa DOC contempla le versioni Rosso, Rosso Superiore, Passito e Passito Liquoroso.

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