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Calcio | 20 aprile 2020, 15:00

Calcio. SOSSIO ARUTA IN ESCLUSIVA: "Le conseguenza post Coronavirus saranno gravi, non ci sono i presupposti per ripartire. Sanremo? Grande piazza"

Abbiamo intervistato il noto bomber ex Ascoli, Pescara, Frosinone, Cervia e attualmente in forza all'Atletico Veglie in Puglia

Sossio Aruta, detto il Re Leone, protagonista in carriera con molte maglie (foto tratta dalla Pagina Facebook del Mesagne Calcio)

Sossio Aruta, detto il Re Leone, protagonista in carriera con molte maglie (foto tratta dalla Pagina Facebook del Mesagne Calcio)

La carriera costellata di reti pesanti in molte squadre della Penisola e che ancora non smette di stupire calcando i campi della Prima Categoria pugliese indossando il gialloblu del Atletico Veglie, a Mesagne.

Stiamo parlando di Sossio Aruta, detto il Re Leone, che in carriera ha vestito maglie importanti tra cui quelle di Ascoli, Pescara e Frosinone. Oltre ad essere tra i big del talent Campioni, il Sogno con il Cervia agli ordini di mister Ciccio Graziani. Il Re Leone in esclusiva. Aruta, in esclusiva a Rivierasport.it ripercorre la sua importante carriera, toccando punti importanti come l'emergenza Coronavirus.

 

Sossio, partiamo dal tema Coronavirus: quali potrebbero essere secondo te le conseguenze per il calcio dilettantistico? "Le conseguenze saranno molto gravi, perchè se a livello di Serie A la situazione è già drammatica non voglio immaginare per il calcio dilettantistico. Secondo me non penso che ci siano i presupposti per ricominciare, sarebbe un pericolo per tutti".

Come valuti questa situazione a livello personale? "Non mi aspettavo tutto questo, sto vivendo questa situazione drammatica e non so come e quando ne usciremo fuori. Sento dire di una ripartenza, anche se è tutto molto rischioso con un'altra ricaduta vorrebbe dire ancora altri mori. Ma è anche vero che bisognerà ripartire perchè tutti abbiamo bisogno di lavorare: serve però la giusta sicurezza. La soluzione? Chiudere la nostra Nazione e non fare entrare più nessuno".

Hai avuto una carriera calcistica importante: qual'è la piazza che ti ha dato di più? "Bisogna fare delle distinzioni. Pescara, dove ho raggiunto la Serie B mi ha dato delle emozioni visto che ho avuto la fortuna di calcare campi importanti e incontrarmi con calciatori di rilievo di quell'epoca come Muzzi, Batistuta, Nappi. Quando giocai contro Allegri lui fu espulso (era al Padova) e io realizzai il mio primo gol in Serie B. Poi ci sono altre quadre come Benevento, Savoia, Taranto, Ascoli e Frosinone dove ho lasciato ricordi importanti".

Poi hai vissuto l'avventura al Cervia con Ciccio Graziani allenatore... "Quello è stato un anno particola, eravamo la Juventus dei Dilettanti con un organizzazione da squadra professionistica con tanti confort e agevolazioni. Eravamo abbastanza "odiati" e su tutti i campi ci aspettavano. Ciccio Graziani? Uomo spettacolare che ci ha fatto morire dalle risate: il capitano di quella nave, un anno indimenticabile".

La tua squadra attuale è l'Atletico Veglie, compagine della Prima Categoria pugliese: "Stavamo giocando per salvarci, ma dopo quello che è successo non so come andrà a finire. Se si dovesse riprendere tornerò in campo un'altra volta".

Non l'hai mai incontrata da giocatore, ma come valuti la piazza calcistica di Sanremo? "Valuto Sanremo una grande piazza che merita molto, anche se non ho mai avuto l'opportunità di giocarci".

Riccardo Aprosio

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