"Sergio Tommasini, che conosciamo perché ha perso le elezioni per sindaco di Sanremo, mi rimprovera perché voglio il bene dei liguri. Mi dovrei vergognare perché voglio che la Giunta non faccia cene da 1.500 persone? Mi dovrei vergognare perché ho criticato l'eventualità di un'apertura delle scuole senza che l’emergenza sia finita? Riapertura, come comunicato poi nel pomeriggio, evitata: dunque avevo ragione e la decisione presa oggi dalla Giunta lo conferma!".
Così, la capogruppo e candidata M5S alla presidenza di Regione Liguria, Alice Salvatore, replica a Sergio Tommasini (Liguria Popolare) in merito alle polemiche legate alle decisioni dell'amministrazione regionale Toti, circa l'apertura delle scuole (LINK)
"Mi spiace per Tommasini, che per far sopravvivere il suo piccolo partito deve sottostare al volere di Toti e di Salvini, ma io e tutto il MoVimento 5 Stelle faremo di tutto per evitare che le scelte sbagliate danneggino la Liguria e i liguri. - aggiunge Salvatore - Anziché desiderare un'opposizione muta, che a loro farebbe certamente comodo, dovrebbero appoggiare la mia richiesta di cancellazione totale della tassa sui rifiuti per le microimprese liguri colpite dagli inevitabili blocchi di persone e merci a causa dell'emergenza del Coronavirus".
"La Giunta, oltre a fare dirette e selfie, dovrebbe invece pensare alle persone. Questa mia proposta, pratica e concreta, darebbe un enorme sollievo nel quotidiano a molte aziende familiari o microimprese. Di contro, invece, loro vogliono aprire tavoli, riunioni, congressi. Io voglio dare aiuto ai liguri ora. C’è chi parla e c’è chi fa", conclude Salvatore.














