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Attualità | 30 settembre 2019, 07:11

Sanremo: Tassa di Soggiorno, solo dagli alberghi si stima un introito di 250 mila euro nei tre mesi estivi. Attesa per i dati delle case vacanza

Ma gli operatori attendono i dati ufficiali per stilare i primi programmi

La riunione del Tavolo del Turismo

C’era grande attesa per conoscere i primi dati ufficiali della Tassa di Soggiorno dopo l’entrata in vigore dello scorso giugno. Stando alle stime calcolate, al momento solo gli hotel avrebbero fruttato 250 mila euro nei tre mesi estivi. E si attendono ancora i dati delle case vacanza, quindi la cifra è destinata a salire.

La Tassa di Soggiorno era stata introdotta dalla prima amministrazione Biancheri con l’allora assessore al Turismo Marco Sarlo. Già a gennaio il Comune aveva potuto usufruire di circa 60 mila euro di anticipo per la promozione internazionale della città poi, a giugno, l’introduzione ufficiale della Tassa.

La cifra pare non abbia scosso particolarmente i turisti, abituati a pagarla (anche più alta) nelle principali località turistiche italiane. Sanremo ha introdotto il pagamento che varia dai 3 euro al giorno per gli hotel di lusso ai 50 centesimi per i campeggi, tutti per un massimo di 5 giorni e solo in alta stagione e nella settimana del Festival. Inoltre sono previste altre riduzioni per diverse categorie (forze dell’ordine in servizio, giornalisti in servizio, autisti di autobus turistici, portatori di handicap, bambini e ragazzi fino a 14 anni) e per i gruppi che superino le 50 unità.

Cifre alla portata di tutti che, però, se sommate permetteranno al Comune di Sanremo di introitare circa 900 mila euro all’anno stando alle stime. E, come prevede la Legge regionale, il 60% dei guadagni sarà reinvestito nel turismo mentre il restante 40% servirà per interventi di manutenzione e pulizia.

Pietro Zampedroni

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