Tra pochi giorni ci sarà l’appuntamento con le elezioni amministrative in oltre 700 comuni d’Italia. Tra questi, nella nostra provincia, ce ne saranno 7 che andranno alle urne: 3 sulla costa e 4 nell’entroterra.
Fari puntati, ovviamente, sul capoluogo di provincia e città più grande del lotto delle 7 interessate dalla consultazione elettorale. Ben 8 i candidati a Sindaco per Imperia (Guido Abbo, Carlo Carpi, Alessandro Casano, Luca Lanteri, Maria Nella Ponte, Lucio Sardi, Claudio Scajola e Maria Sepe), che arriva dalla quinquennale Amministrazione Capacci, arrivata al termine anche se negli ultimi mesi con molti problemi politici all’interno.
Con il Sindaco imperiese che ha deciso di non candidarsi, nelle altre due città costiere, Bordighera e Vallecrosia, ci sono invece i primi cittadini che hanno deciso di riproporsi, ovvero Pallanca e Giordano. Nella città delle palme sono 5 i candidati a Sindaco (Donatella Albano, Vittorio Ingenito, Mara Lorenzi, Giacomo Pallanca e Giuseppe Trucchi) mentre a Vallecrosia sono 4 (Armando Biasi, Silvano Croese, Ferdinando Giordano e Fabio Perri).
Nell’entroterra c’è grande interesse a Triora (in lizza Massimo Di Fazio e Davide Oddo), dove le elezioni sono state addirittura in forse per un vizio formale e dopo la scomparsa del Sindaco Lanteri. Ma è importante anche il voto di Pieve di Teco (candidati Alessandro Alessandri e Renzo Brunengo), in Valle Arroscia, considerato da sempre uno dei centri più importanti della nostra provincia. Si voterà anche a Cosio D’Arroscia ed Montalto-Carpasio (si presentano Mariano Bianchi e Davide Lupano), che sarà la novità di questa tornata elettorale, dopo la fusione dei due comuni. Infine Cosio con due candidati: Mauro Parodi e Franca Rovere.
Per quanto riguarda Imperia, come comune superiore ai 15mila abitanti, oltre al primo turno fissato per domenica prossima, c’è anche l’eventuale turno di ballottaggio, già previsto per il 24 giugno. Gli altri, tutti sotto i 15mila, vedranno il vincitore del primo turno conquistare la poltrona di Sindaco.
I seggi elettorali saranno aperti dalle 7 alle 23. L’elettore dovrà presentarsi al seggio di propria appartenenza munito di documento d’identità in corso di validità e tessera elettorale. Chi non dovesse averla oppure l’ha smarrita, potrà richiederla presso l’ufficio del comune di residenza. Nei comuni fino a 15.000 abitanti, si potrà scegliere di tracciare un segno sul nome del candidato sindaco o scegliendo una lista, estendendo così il voto anche ai candidati consiglieri e all’aspirante sindaco. Vincerà colui che otterrà il maggior numero di preferenze.
Differente il discorso per quei comuni aventi una popolazione superiore a 15.000 abitanti. In quel caso, oltre alle due opzioni sopra citate, ci sarà la possibilità di tracciare un segno sul nome del candidato sindaco e sul simbolo di una lista non collegate ad esso. Il cosiddetto voto disgiunto. Verrà eletto colui che otterrà la maggioranza assoluta dei voti validi. Nel caso contrario, si andrà al ballottaggio, ma la sfida riguarderà esclusivamente i due contendenti più votati dai cittadini. Per maggiori indicazioni sulle modalità, vi lasciamo il video realizzato dal Ministero dell’Interno per l’occasione.
Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale. Ad Imperia verrà eletto un totale di 32 consiglieri oltre al Sindaco e saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.
Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, invece, si vota con un sistema maggioritario a turno unico. Viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza relativa). Sarà eletto Sindaco chi ha ottenuto il maggior numero di voti e la lista a lui collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio. Gli altri vengono suddivisi tra gli altri partiti o coalizioni in base alle percentuali ottenute. Il primo seggio delle liste di maggioranza spetta ai candidati a Sindaco sconfitti. Anche in questi comuni esiste una possibilità ballottaggio, anche se remota. In caso di parità perfette tra due candidati alla carica di Sindaco si procede appunto al ballottaggio la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il candidato più anziano. Una discriminante valida anche per i comuni sopra i 15mila abitanti, all’eventuale ballottaggio.
La Rai ha prodotto un video con le istruzioni per il voto di domenica prossima:
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