Fabio Rinaldi, classe 1998, è il portiere del Messina piazza dove sta vivendo un magic-moment a livello di prestazione. Anche ieri i mass media locali lo hanno premiato come uno dei migliori in campo e per l'estremo difensore classe 1999 imperiese ed ex Argentina Arma, il periodo è davvero importante.
Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni di rivierasport.it il numero 1 del Messina che ci svela i segreti di questa grande ambiente ("piazza calda e importante"), non guarda al futuro ("penso a godermi e vivermi il presente") e regala un parere sul caos all'Argentina Arma ("situazione imbarazzante").
Fabio Rinaldi, stai vivendo un grande momento: qual'è il tuo bilancio sui primi mesi al Messina? "A Messina mi sto trovando davvero bene. È una piazza importante e molto calda dove si pretende molto dai giocatori. Lo staff e i ragazzi sono straordinari ,lavorano davvero da veri professionisti. C’è molta concorrenza in tutti i ruoli del campo e questo ci stimola a dare il massimo in ogni allenamento".
Sei soddisfatto a livello personale della tua stagione? "Personalmente sto vivendo un bel momento e per questo devo ringraziare i miei compagni e tutto lo staff in primis il preparatore dei portieri Mauro manganaro con il quale lavoriamo davvero bene".
Capitolo futuro: sogni una chiamata importante? "Il futuro? Sinceramente ora penso a godermi e vivermi il presente per il prossimo anno è ancora presto. Sono a Messina e non credo ci sia piazza migliore in serie D. La differenza è che qua il calcio è molto più seguito ci sono partite in cui la cornice di pubblico che si crea ti fa sentire davvero di categoria superiore e questo ti porta a dare sempre quel qualcosa in più in campo".
Come valuti la situazione creatasi all'Argentina Arma, tua ex piazza? "Mi dispiace davvero moto di questa situazione creata si all'Argentina Arma e pensando ai rossoneri mi ritornano in mente solo dei gran bei ricordi. Ad Arma ho passato un anno bellissimo anche se ero piccolo, ma pieno di emozioni raggiungendo i play-off con mister Ascoli e facendo parte di un bellissimo gruppo e di una società sana. È sicuramente un peccato che tutto ciò di buono che la vecchia società aveva fatto con l’Argentina venga “vanificato” con questa nuova società che ha portato una situazione imbarazzante" .














