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Eventi | 27 giugno 2016, 17:49

Sanremo: deserto anche il secondo bando, rischia di saltare l'edizione 2016 del Moac spostato al Palafiori

L’Assessorato alle Attività Produttive, guidato da Barbara Biale, non si da per vinto ma chiaramente se non ci sarà la possibilità di organizzare una manifestazione degna dell’idea di rinnovamento e di qualità messa in campo dall’Amministrazione Biancheri, la scelta cadrà sull’anno ‘sabbatico’, per poter organizzare nel migliore dei modi l’edizione del 2017.

Sanremo: deserto anche il secondo bando, rischia di saltare l'edizione 2016 del Moac spostato al Palafiori

Il Moac, la mostra mercato dell’artigianato di Sanremo, rischia di ‘saltare’ un anno. Anche il secondo bando diramato dal Comune matuziano, infatti, è andato deserto e viste le tempistiche necessarie, sembra difficile se non impossibile riuscire a trovare un’azienda del settore che possa organizzare la rassegna per la seconda metà di agosto. Un bando che, tra l’altro, ha subito anche una serie di rallentamenti dovuti alle note vicende legate all’inchiesta dei ‘furbetti del cartellino’, che ha ridotto il personale del Comune.

Alcuni giorni fa avevamo già evidenziato la problematica, con le 10 aziende invitate alla gara per l’organizzazione della manifestazione, che non si sono rese disponibili, costringendo l’Amministrazione a correre ai ripari, a poco più di due mesi al via del Moac 2016. Con il secondo bando deserto, ora il Comune può andare a ‘trattativa privata’ con aziende del settore che vogliano organizzare la manifestazione. Ne sono state interpellate due: una di queste ha da subito evidenziato l’impossibilità di organizzare in tempi così brevi la manifestazione mentre una seconda (tra l’altro la più importante del settore) avrebbe dato qualche possibilità, sottolineando però la ristrettezza dei tempi. L'intenzione dell'Amministrazione è quella di puntare ad una manifestazione che privilegi la qualità degli espositori, in controtendenza con quelle degli ultimi anni, portandola al Palafiori di corso Garibaldi. Tra i ‘paletti’ inseriti nel bando: la prevalenza di espositori ‘artigiani’ (min. 80% degli espositori totali) e restanti espositori (massimo 20%) scelti fra produttori agricoli e commercianti. 

Ed ora cosa accadrà? L’Assessorato alle Attività Produttive, guidato da Barbara Biale, non si da per vinto ma chiaramente se non ci sarà la possibilità di organizzare una manifestazione degna dell’idea di rinnovamento e di qualità messa in campo dall’Amministrazione Biancheri, la scelta cadrà sull’anno ‘sabbatico’, per poter organizzare nel migliore dei modi l’edizione del 2017. La volontà di palazzo Bellevue è quella di portare il vero artigianato al Moac. Se questo non sarà possibile per quest’anno, si penserà alla prossima stagione.

Carlo Alessi

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