Il trasferimento del servizio integrato alla Società consortile per azioni Rivieracqua è stato approvato questa sera in consiglio comunale a Imperia, con 17 voti favorevoli e 6 voti contrari.
Ha aperto la seduta l'assessore De Bonis: “Ho preso questa delega da poco tempo, si tratta di una decisione delicata, sia per l'aspetto politico che per quello tecnico. Abbiamo preso tempo per i nostri ragionamenti e la scadenza, prevista per oggi, è è stata proposta al consiglio comunale, per restare all'interno dei 20 giorni stabiliti. Proponiamo quindi la deliberazione, definendo il passaggio a Rivieracqua per quanto riguarda la gestione del nostro depuratore".
Sono intervenuti tutti i gruppi consiliari questa sera, per esprimere il proprio parere sulla spinosa questione che riguarda il suddetto passaggio, che per il comune di Imperia vede la scadenza oggi, 4 aprile, entro mezzanotte.
“Portare la pratica in consiglio da venerdì a lunedì è superficiale, oltre ad essere un grave sgarbo, perchè si rischia di non poter adeguatamente consegnare il depuratore nella forma dovuta. Le minoranze avrebbero dovuto avere il tempo di valutare adeguatamente la pratica, perchè si tratta ddi trasferire il bene su una intera collettività” afferma il consigliere Grosso.
Imperia Riparte spiega la motivazione per la quale ha votato in maniera negativa: “voteremo contro per 3 motivi. Il primo è un motivo logico: portare una pratica l'ultimo giorno utile è inammisibbile. Il secondo motivo è amministrativo: è sbagliato e pericoloso conferire la gestione a Rivieracqua, in fortissima perdita e che porterà a dei grossi problemi economici. L'ultima motivazione è politica: si scaricano su altre amministrazioni i costi della gestione del depuratore di Imperia. Non è il corretto ruolo di un comune capoluogo" afferma il consigliere Fossati.
Il consigliere Servalli di Imperia Bene comune commenta: “ritengo che ci siano teste pensanti nel comune di Imperia e con questa delibera, è in atto una strategia chiara per tentare di boicottare e di far fallire Rivieracque. Devono pero esserci temi e modi per ragionare in maniera seria”.
E' voluto intervenire, rispondendo a Servalli, proprio il sindaco Capacci: “Se vedete questa mossa come una manovra per recuperare il bilancio, vi ringrazio per averci considerati così intelligenti. Dite che scaricheremo il peso su ch arriverà nel 2018. In quell'anno penso di esserci ancora io quindi sarà un mio problema”.
Si trova d'accordo con Servalli il consigliere Annoni, chiedendosi cosa ci sia dietro alla manovra politica:” Ci dicono che Amat stia svolgendo le pratiche per avere gli impianti che dovrà pagare. Ma qualcuno ci può dire con quali denari Rivieracqua paga Amat? La prima cosa che farebbe qualsiasi amministratore sarebbe diventare socio, e socio di un certo peso, per poter poi fare quello che il Comune di Imperia non ha fatto, non investendo neanche 1 euro".
Il secondo punto all'ordine del giorno, la mozione di Imperia Bene Comune, sull'indirizzo politico per il futuro del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ha occupato la seconda parte del consiglio comunale. Con 22 voti favorevoli e 1 astenuto, la mozione viene approvata.
Prima della votazione che approverà la pratica, De Bonis ha affermato: “la delibera serve per ottemperare a quanto deliberato dalla provincia. Non vedo perchè dover farsi commisariare e far passare tutto in mano al governatore della Regione”.
All'apertura del consiglio comunale, il presidente del consiglio, Diego Parodi, ha rivolto i propri complimenti, a nome di tutti, sia a Giulia Emmolo, che a Giulia Gorlero. Le due atlete imperiesi hanno infatti conquistato la qualificazione, con la nazionale di pallanuoto, per le olimpiadi di Rio 2016. E' stato quindi osservato un minuto di silenzio per le vittime dell'attentato di Bruxelles: " è l'ennesimo bagno di sangue. Non ci sono più parole ed è inutile fare discorsi" ha commentato Parodi.
Proprio nella logica della visione internazionale, è intervenuto Mauro Servalli di Imperia Bene Comune, che ha voluto ricordare Giulio Regeni: "stiamo attendendo da mesi e mesi delle prove tangibili. Molti comuni d'Italia si sono già mossi per unirsi al coro di chi chiede giustizia: anche il nostro gruppo chiede di manifestare la propria vicinanza a questa battaglia".














