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Attualità | 23 ottobre 2014, 11:59

Ok della Regione al progetto dei 'moletti' di protezione in zona Foce: ora bisogna trovare i soldi

Il progetto ha già alcuni anni e necessita di un finanziamento da 2,7 milioni di euro, ma è fondamentale per il futuro delle spiagge della zona. L'Assessore Menozzi ha ricevuto l'ok al progetto dai tecnici di via Fieschi, ma ora ovviamente il nodo è quello dei quattrini.

Ok della Regione al progetto dei 'moletti' di protezione in zona Foce: ora bisogna trovare i soldi

E' stato presentato ieri in Regione a Genova, dall'Assessore al Demanio del Comune di Sanremo, Mauro Menozzi, un importante progetto per salvaguardare le spiagge della zona Foce, nella città dei fiori.

Si tratta di un progetto che prevede la costruzione di moletti in una zona compresa tra la Villa Romana e Piana di Poma, dove le spiagge presenti stanno subendo una forte erosione da molti anni. Il progetto ha già alcuni anni e necessita di un finanziamento da 2,7 milioni di euro, ma è fondamentale per il futuro delle spiagge della zona. L'Assessore Menozzi ha ricevuto l'ok al progetto dai tecnici di via Fieschi, ma ora ovviamente il nodo è quello dei quattrini.

L'idea del Comune è quella di fare due lotti da 1,5 milioni ciascuno, in modo da poter sfruttare, almeno per il primo ed in breve tempo, un finanziamento regionale da un milione, reperendo la restante somma a livello Comunale. Quindi pensare al secondo Lotto in un altro momento. Il progetto della zona a Ovest della città è il primo dei due che l'Amministrazione ha in mente, visto che si sta già pensando anche alla zona dei 'Tre Ponti', oggi praticamente senza protezioni.

Il progetto dei piccoli moli è una via di mezzo tra le dighe soffolte (particolarmente costose da realizzare ma ottime come rendimento) e le classiche scogliere (come quelle di fronte a lungomare Italo Calvino) che non sono più consentite dalla Legge. Abbandonato invece il progetto dei cosiddetti 'salsicciotti' di cui a Sanremo si era molto parlato tanti anni fa. Da studi intrapresi, infatti, non darebbero le stesse performance di dighe soffolte o 'moletti'.

Carlo Alessi

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