Ieri sera, durante la discussione sul bilancio della Regione Liguria, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna il Presidente Burlando ad avviare uno studio, presso la Commissione consiliare competente, volto a prevedere una zona a prezzi calmierati per il carburante fornito dalle stazioni di servizio/punti vendita presenti da Bordighera (compresa) al confine di Stato, anche attraverso eventuali interventi legislativi di carattere regionale e nazionale.
La proposta bipartisan a firma Rixi (Lega Nord), Scibilia (Partito Democratico) e Scajola (Forza Italia) è il primo passo di un percorso mirato alla creazione di una sorta di 'zona franca' del carburante nella zona intemelia.
Ciò segnerebbe la fine di un turismo del serbatoio che negli ultimi anni ha comportato una crisi degli incassi dei gestori degli impianti di distribuzione dell’estremo ponente ligure, poiché in conseguenza dell’aumento delle accise, molti autisti si sono rivolti oltre confine per i rifornimenti di carburante; senza dimenticare il disagio ai cittadini che per risparmiare si recano, ad esempio, da Ventimiglia a Mentone apposta per fare il pieno di benzina.















