Attualità - 26 novembre 2013, 07:51

La terza parte della relazione del nostro lettore Maurizio Bellesia sul trasporto ferroviario

Sul tema: "Riqualificazione del Parco Smistamento della Val Roja a Ventimiglia e sua trasformazione in Quadrante Roja per il trasporto ferroviario intermodale di casse mobili ed autotreni (TIR) per l'entrata e l'uscita dall'Italia".

La terza parte della relazione del nostro lettore Maurizio Bellesia sul trasporto ferroviario

Ecco la terza parte del nostro lettore Maruzio Bellesia, della relazione per il rilancio del servizio ferroviario nel Ponente Ligure:

Riqualificazione del Parco Smistamento della Val Roja a Ventimiglia e sua trasformazione in Quadrante Roja per il trasporto ferroviario intermodale di casse mobili ed autotreni (TIR) per l'entrata e l'uscita dall'Italia, sulla falsariga del Quadrante Europa di Verona che tanto successo sta riscuotendo da anni (è stato appena ulteriormente ampliato). Ovvi i benefici in costi monetari, ambientali e ..vite umane se il traffico pesante autostradale venisse "dirottato" su rotaia. La Società Trenitalia ha già avviato trattative per la vendita -se già non è stato fatto- del Parco Roja a privati (si parla della dismissione del grande parco ferroviario mai pienamente utilizzato e costato miliardi di Lire e dell'utilizzo di questa grande area per la costruzione di un grande centro commerciale [IKEA?]).

Sembra che le Ferrovie Francesi (SNCF) stiano anch'esse facendo pressioni per ottenerne l'uso per utilizzarlo in territorio italiano a proprio beneficio. La nostra proposta è quella di impedirne assolutamente la vendita, di avviare un programma di modernizzazione e potenziamento in un grande centro per il traffico intermodale in entrata, sfruttando la nuova linea a doppio binario, il centro intermodale del porto di Voltri dirottando così via rotaia il traffico pesante via ferrovia, liberando la A10 ormai prossima alla saturazione. L'autostrada A10 è pericolosa, stretta e non può sopportare un traffico pesante di autotreni che la attraversano in entrata ed in uscita. Abbiamo notato un aumento esponenziale del traffico merci fra i paesi dell'Est e la Francia del Sud, Spagna e Portogallo. TIR romeni, greci, spagnoli, ungheresi, sloveni attraversano incessantemente la A10 sia in direzione Italia, sia in direzione Francia. La nostra proposta - grazie alla trasformazione del Parco Roja in centro intermodale come accennato qui sopra- consiste nel dirottare via ferrovia il traffico pesante autostradale dalla frontiera di Ventimiglia per le varie destinazioni che già posseggono un interporto stradale/ferroviario come il Quadrante Europa, Chiasso e Tarvisio. Sarebbe necessario creare Quadranti Intermodali dove mancano e sono necessari, per esempio sulle principali direttrici del traffico pesante e riportare tutto su ferrovia. Le idee sono tante, magari tramite un incontro potremmo spiegare meglio questi concetti.

Un esempio: un TIR proveniente da Barcellona per Varsavia verrebbe "costretto" dal Legislatore (un po' come è stato fatto riguardo al transito del Brennero tramite accordi governativi fra Austria ed Italia) ad essere "imbarcato" su un carro pianale ultrabasso appositamente attrezzato nell'impianto di Ventimiglia parco Roja per essere "sbarcato" a Tarvisio. In questo modo si sfrutterebbe la ferrovia, eliminando traffico pesante dalle autostrade italiane interessate dall'attraversamento posto qui come esempio, ottenendo ovvi benefici in costi monetari, ambientali e diminuendo i rischi per chi utilizza l'autostrada, compresi gli autisti dei mezzi pesanti, i quali viaggerebbero (come si fa in tutto il resto d'Europa) "al seguito" del loro mezzo su vetture letti agganciate allo stesso convoglio sul quale viaggia il TIR. Il tutto ad un prezzo politico inferiore alle spese autostradali, di gasolio e di usura mezzi.

 

Seguirà fra un paio di giorni la quarta e ultima puntata, riguardante le priorità della Linea Internazionale Genova-Ventimiglia.

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