Il nostro lettore Maurizio Bellesia, ci ha inviato la prima parte di una relazione sul possibile salvataggio della Linea del Tenda Cuneo-Ventimiglia:
"Le tematiche sono 4, ma in questa sede affrontiamo solo la prima, che riguarda la possibile imminente chiusura (!) della storica linea ferroviaria del Tenda. Se seguirà interesse da parte della pubblica opinione, sarà mia cura nel far pervenire a Sanremo News gli altri 3 punti della relazione, che riguardano: Al secondo punto il Traffico transfrontaliero (Imperia)- Taggia-Nice Ville; al terzo la gestione del Parco Roya; al quarto ed ultimo le priorità della linea internazionale Genova - Ventimiglia. Ecco la prima parte:
La situazione come sappiamo è molto grave. Mancano 27 milioni di Euro che servono per la manutenzione della linea, lasciata colpevolmente "andare" dal gestore che ce l'ha totalmente in carico, cioè le Ferrovie Italiane. Le FS non ritengono di spendere soldi in quanto la linea è considerata 'ramo secco'. Non sempre si può avere ragione... Vediamo perchè. Stiamo parlando di una delle linee ferroviarie più belle del mondo, capolavoro di ingegneria ferroviaria, che attraversa un panorama mozzafiato.Non per niente, ancora adesso (pur se in misura minore), convogli di agenzia turistica organizzano viaggi sulla linea, proprio per la sua bellezza e straordinarietà. Il bacino di utenza è potenzialmente alto, in quanto -con servizi adeguati- si può collegare Torino con Nizza e il Ponente. Più in la elencherò quali sono questi 'servizi adeguati'. Sono state fatte proposte -a mio giudizio tutte molto valide, che possono risolvere il problema. Ma per vincere la partita non vanno prese una alla volta, ma tutte insieme.
"Intanto, bisogna far certificare la linea come patrimonio dell'Unesco. Subito.
- La linea può essere data in gestione al Genio Ferrovieri, con sede spostata nel basso Piemonte, a Fossano. L'idea è dell'imprenditore Rinaldi.
- Devono essere coinvolti tutti gli enti interessati. Lasciando da parte tutte le antiche incomprensioni, lasciando perdere le ripicche e i dispetti, la Regione Piemonte, la Regione Liguria, la Regione francese del Paca, le Sncf e Trenitalia stessa potrebbero unire le forze TUTTE insieme per reperire i fondi necessari per il riordino della linea. I benefici li avranno tutti, nessuno escluso.
- Si potrebbe creare una joint-venture con partner SNCF per istituire (sulla falsariga dei treni TILO in Lombardia, fra Trenitalia e SBB-CFF) una società a capitale misto fra Trenitalia/SNCF/Regione Liguria/Regione Piemonte e Còte d'Azur (Paca) per creare una buona rete di trasporto nella zona interessata.
- Bisogna cercare di coinvolgere ANCHE la neonata Fondazione FS di Trenitalia, diretta dal Dr. Luigi Cantamessa, grande appassionato di Ferrovie. Vedremo più avanti per quale motivo".
"I servizi che immagino sono essenzialmente 4. A linea "ripristinata" in tutte le sue funzionalità, si potrebbero creare:
- servizi Regionali Taggia-Cuneo con fermate in tutte le stazioni. Gestione Regionale italiana o della Società che si verrebbe a creare fra tutti (o quasi) gli interessati. Gli attuali Minuetto vanno bene, a detta anche degli addetti ai lavori, cioè gli stessi macchinisti, con cui ho spesso parlato dei problemi della linea.
- Servizi Intercity (!) gestiti dalla Società Trenitalia Passeggeri,con i nuovi Coradia (o similari) Taggia-Torino diretti con le sole fermate a Sanremo, Bordighera, Ventimiglia, Breil, Limone, Cuneo e Fossano. Tempo di percorrenza SOTTO le due ore e mezza (anzichè le quasi 4 attuali).Treni con supplemento rapido IC. Grazie alla globalizzazione del trasporto ferroviario può anche non essere necessario in un primo momento l'acquisto dei convogli, da parte di Trenitalia, ma di un loro affitto. I convogli devono essere ibridi (la tecnologia attuale lo permette). Ibridi nel senso che le motrici saranno una a alimentazione diesel per la Tratta ventimiglia-Limone (dove non c'è catenaria) e l'altra ad alimentazione elettrica, con pantografo di captazione corrente. In questo modo da Limone fino a Torino si utilizzerebbe l'energia elettrica e si by-passerebbe il veto sull'utilizzo del diesel nel nodo di Torino.
- Servizi Regionali Cuneo-Tende-Breil-Sospel-Nice Ville. Anche qui con gestione Regionale (in questo caso TER-Paca) o della Società che si verrebbe a creare fra tutti gli interessati.
- Servizi internazionali fra Nice Ville e Torino, con possibilità, in un secondo momento, di ricollegamento con la Svizzera, ben felice del ripristino della relazione. Qui sarebbero a gestire la relazione le Sncf e Trenitalia con treni ibridi e policorrente".
"Non sto qui ad elencare gli ulteriori benefici che ne deriverebbero al di là del miraggio di poter portare i torinesi -e non solo- al mare in sole due ore e 15, due ore e mezza, e ritorno. Posso solo dire che, oltre all'incentivazione al ritorno dei treni di Agenzia sulla linea, la sua bellezza potrebbe, un domani che la situazione si sarà normalizzata, prevedere magari nei fine settimana per tutto l'anno o in certi periodi dell'anno l'istituzione di treni storici, sia con materiale Fs che Sncf provenienti dal Parco Storico. Per questo bisognerebbe coinvolgere nello stanziamento iniziale dei fondi necessari per la manutenzione obbligatoria della linea (i famosi 27 milioni) ANCHE la neonata Fondazione FS diretta dal Dr. Luigi Cantamessa, grande appassionato di Ferrovie. Bisogna risolvere il problema del 'Vacma', cioè il sistema utilizzato dalle Sncf sui suoi treni. Si deve ritornare ad una unificazione, per permettere l'intero progetto".




