Non si placa la polemica sulla pista di atletica a Sanremo. Dopo le precisazioni di Agatino Longhitano, responsabile degli aspetti amministrativi della gestione degli impianti sportivi matuziani, torna a parlare Vittorio Bertellotti, presidente della AS Foce che ha in gestione temporanea la struttura sportiva.
"Non voglio entrare in polemica con Longhitano, portavoce dell'assessore Berrino, ma le sue affermazioni mi sembrano francamente strane, quando afferma che gli uffici si sarebbero attivati se avessero saputo che sulla pista di Sanremo erano in programma delle gare. Attivati a fare cosa? - si chiede Bertellotti - A mettere a disposizione un altro spogliatoio? ad aprire al pubblico i 4 gradoni delle tribune chiusi da tempo e non se ne conoscono le ragioni? a mettere a posto il prato e , magari, far arrivare il tanto atteso tosaerba che doveva pervenire con la consegna delle chiavi della struttura? A sistemare l'impianto idrico interno e quello esterno di irrigazione?".
"Sono due mesi che questi problemi sono sul tappeto - ricorda ancora Bertellotti - e nessuno si è mai più fatto vivo, dopo una rapida visita all'impianto. Se le strutture sono a regola, secondo i dettami delle diverse federazioni, sui campi di calcio si giocano partite di calcio, su quelli di pallavolo, partite di pallavolo ecc. non mi risulta che ne debbano essere informati gli uffici comunali. Così per l'Atletica: su pista e pedane di un campo di atletica si svolgono gare di atletica ma l'impianto deve essre a norma e basta che una sola condizione non venga osservata che le gare non possono essere effettuate.
Nel nostro caso non si tratta di giochi della Gioventù o del Panathlon; le gare di una Federazione sono una cosa seria e non si possono fare sconti ad una struttura come quella di Sanremo che, per molti versi, forse troppi, è fuorilegge. Le gare di metà settembre erano in calendario da tempo e, con molta probabilità, ne avevano parlato l'Assessore e il Presidente Fidal Regionale. Personalmente - prosegue il presidente dell'As Foce - col calendario c'entro poco ma soprattutto non faccio telefonate agli Uffici da almeno due mesi. Ho fatto questa precisazione perché era doverosa come è doveroso ricordare a Longhitano la storia del tosaerba per il quale non si è mai parlato di settembre e l'abbiamo atteso tutta l'estate.





