Attualità - 27 giugno 2013, 13:23

Da oggi parte il "Progetto Vita Sanremo", posizionato anche un nuovo defibrillatore in corso Imperatrice

La città dei fiori dà il via ad un progetto pilota che fino ad oggi era stato applicato a Piacenza la città più cardioprotetta d'Europa

Da oggi parte il "Progetto Vita Sanremo", posizionato anche un nuovo defibrillatore in corso Imperatrice

E' stato inaugurato stamani un nuovo defibrillatore donato alla città di Sanremo dall'associazione Nuovo Ritmo nel Cuore Onlus. L'apparecchio salvavita è stato posizionato a metà di corso Imperatrice, all'altezza dell'ingresso che conduce allo stabilimento balneare Fontana che a sua volta ha contribuito fornendo la teca allarmata. Alla cerimonia erano presenti oltre alla rappresentante dell'associazione Paola Arrigoni, anche il vicesindaco Claudia Lolli ed in rappresentanza del 118 l'istruttore BLSD Renato Dalmasso.

L'occasione tra l'altro è stata duplice, infatti, oltre all'inaugurazione è stato annunciato l'inizio di un'iniziativa pilota, si tratta del “Progetto Vita Sanremo”. In questo senso la città dei fiori farà da prova per l'applicazione di un'idea che fino ad oggi era stata usata soltanto a Piacenza, la città più cardioprotetta di tutta Europa, con ben 410 defibrillatori e 15mila volontari addestrati al loro utilizzo.

L'idea di esportare questo progetto di successo prende il via per la prima volta in un'altra città e vede l'impegno diretto della creatrice, la dott.ssa Daniela Aschieri, presidente del Progetto Vita Piacenza. Questa professionista sarà parte attiva nella fase organizzativa ed applicativa dei metodi utilizzati nella realtà emiliana. Naturalmente non mancherà fin da subito la strettissima, quanto fondamentale, collaborazione con la centrale operativa del 118, gestita dal dott.Stefano Ferlito, direttore del dipartimento emergenza e supervisore nei corsi di formazione.

Il progetto consiste nel dare vita ad una rete che coordini i soccorsi quando ci si trova ad aver a che fare con richieste di intervento per problemi cardiaci. Attraverso la centrale del 118 la chiamata dovrebbe avere una priorità a sé (a Piacenza ha addirittura un codice d'emergenza tutto suo, identificato dal colore Blu ndr), da questo step si passa poi alla localizzazione del defibrillatore più vicino, quindi verrà avvisata per il recupero la pattuglia delle forze dell'ordine nelle immediate vicinanze o direttamente il custode dell'apparecchio in modo che non si perdano preziosi secondi per salvare una vita. Nell'ambito di questa idea ovviamente sarà chiesta la collaborazione a Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Polizia Municipale.

“Ogni progetto di defibrillazione precoce deve avere un coordinamento e deve nascere in stretta collaborazione col 118 locale. - spiega la dott.ssa Aschieri – Ho accettato volentieri di mettere a disposizione l'esperienza acquisita in questi 15 anni dall'associazione che presiedo. La parte pulsante del sistema sono le forze dell'ordine coordinate dal 118, ma anche i defibrillatori pubblici e l'attività nelle scuole per far crescere la cultura della rianimazione già in età scolare. Credo che la collaborazione con Sanremo sarà proficua. La cittadinanza ha già dimostrato un grande interesse e la onlus 'Nuovo Ritmo nel Cuore di Sanremo', sarà alla base del coordinamento di questo progetto in tutte le sue sfaccettature. La cultura e le conoscenze devono essere messe a disposizione e questo sarà quello che il Progetto Vita di Piacenza farà per la città dei fiori”.

Proprio sull'aspetto formativo la onlus matuziana intende puntare molto nei mesi a venire. Infatti, sono già in fase di organizzazione nuovi corsi gratuiti aperti alla cittadinanza, così come era avvenuto a maggio, per imparare ad usare i defibrillatori e non solo. Il nuovo DAE di corso Imperatrice si aggiunge agli altri sette dislocati in varie zone della città, dai Tre Ponti fino alla Foce. A piccoli passi l'obiettivo e di donare altre apparecchiature salva vita ed infatti l'associazione sta vagliando la possibilità di organizzare a breve alcune iniziative di raccolta fondi. Intanto, assicurano, a breve saranno nuovamente posizionati i due defibrillatori rubati, quello ritrovato è in fase di ritorno dalla fabbrica che l'ha riattivato, mentre per quello di piazza Colombo dovrebbe intervenire quanto prima l'assicurazione.

Stefano Michero

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