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Politica | 29 marzo 2013, 10:37

I sindaci della provincia di Imperia contro il 'no' di Sanremo per l'ampliamento della discarica

Ecco il contenuto della lettera, anticipata ieri sera da Sanremonews, inviata alle autorità dopo la decisione presa.

"Noi non abbiamo il diritto né ci permettiamo di entrare nel contesto delle scelte autonome di un Comune, che in tutta libertà  può e deve decidere per il bene della sua Comunità, questo sino a quando il suo comportamento non diventa lesivo per le Comunità altrui. Noi riteniamo che in questa fattispecie si configuri tale scenario".

E' questo uno dei passaggi più delicati presenti all'interno della lettera, come anticipato da Sanremonews, inviata da una delegazione di sindaci della riviera dei fiori in merito al 'no' di Sanremo sull'ampliamento della discarica di Collette Ozzotto. La missiva è stata inviata al presidente della Provincia di Imperia Luigi Sappa, al prefetto Fiamma Spena ed al presidente della Regione Claudio Burlando. All'interno della lettera si configura uno scenario intuibile dovuto alla 'spiazzante' decisione presa in seno al consiglio comunale della città dei fiori lo scorso 22 marzo. 

I firmatari sono tutti i primi cittadini in carica che hanno condiviso le decisioni fino a novembre e dicembre quando ci sono stati gli ultimi incontri sull'iter da seguire dove era presente lo stesso Zoccarato. Dalla lettera sono comunque assenti i commissari, quindi i comuni di Ventimiglia, Vallecrosia, Bordighera ed Imperia, in quanto loro non hanno potuto prendere parte alla pratica nel suo lungo percorso.

"Dopo aver seguito con estrema attenzione il dibattito che ogni giorno viene sempre più alimentato e partecipato da tutte le istituzioni politiche della nostra provincia oltre la Regione Liguria intervenuta sulla stampa locale attraverso l'intervento dell'Assessore Renata Briano, in qualità di coordinamento dei Sindaci del nostro territorio essendo stati chiamati più volte in causa come A.T.O., ci sentiamo in obbligo di dover intervenire. E' doveroso ricordare il nostro ruolo attivo in questo processo che, di comune accordo con l'Amministrazione Provinciale ben rappresentata dall’Assessore Giovanni Ballestra, con la massima e totale partecipazione, trasparenza e correttezza istituzionale ha negli ultimi tre anni  segnato un cambiamento culturale rispetto al passato".  

"Siamo amareggiati nel pensare che si possa dimenticare cosi facilmente l'enorme imbarazzo istituzionale dovuto al commissariamento in materia da parte della Regione Liguria nel 2009, l'enorme disagio causato dal sequestro della discarica di Ponticelli e dall'esaurimento di quella di Collette Ozzotto a inizio 2010, che ci ha indotto tutti insieme ad un momento di doverosa e sofferta riflessione. - è scritto nella lettera - In quel momento di estrema difficoltà durante il quale si è arrivati sull'orlo dell'emergenza rifiuti, sono state adottate misure dolorose ma necessarie invece di continuare con provvedimenti e proroghe di breve durata destinati a non risolvere in via definitiva questa annosa problematica.

"Siamo così arrivati a decidere il trasferimento dei rifiuti fuori provincia  al fine di evitare ordinanze non efficaci ed a dir poco inopportune Dopo quel momento di estrema criticità abbiamo adottato insieme una linea di pensiero che prevedeva  azioni coordinate e complesse al fine di perseguire tre obiettivi:

1) Una revisione del Piano Provinciale che ci permettesse di adottare misure lungimiranti e definitive per affrontare in modo responsabile e serio il problema rifiuti.

2) Una pianificazione indirizzata all'acquisizione al pubblico delle aree dove smaltire i rifiuti, segnando un passo importantissimo di discontinuità con quanto da sempre attuato in aree private e motivo del commissariamento.

3)L’avvio di un percorso politico/culturale volto da un lato allo sviluppo della Raccolta Differenziata in tutta la provincia e dall’altro ad adottare un sistema di smaltimento finale dei rifiuti con una tecnologia moderna ed ambientalmente sostenibile funzionale alla raccolta differenziata stessa ed al recupero di materia.

Rispetto alla possibilità concreta di poter traguardare questi orizzonti, la comunità dei Sindaci ha sempre reso merito all'Amministrazione Provinciale per il suo ruolo propositivo e di coordinamento, alla Regione Liguria per il suo ruolo di garante istituzionale, ma sopratutto  ha sempre reso merito al Sindaco del Comune di Taggia Vincenzo Genduso per quanto attiene alla fase definitiva, ed al sindaco del Comune di Sanremo Maurizio Zoccarato per la fase transitoria".

"Oggi dopo tanta concertazione, condivisione, fatica ci ritroviamo in un contesto imbarazzante, poichè un importante protagonista di questo processo ha assunto una posizione incomprensibile che ci lascia completamente sconcertati. Noi non abbiamo il diritto nè ci permettiamo di entrare nel contesto delle scelte autonome di un Comune, che in tutta libertà  può e deve decidere per il bene della sua Comunità, questo sino a quando il suo comportamento non diventa lesivo per le Comunità altrui. - concludono i sindaci - Noi riteniamo che in questa fattispecie si configuri tale scenario. Dopo queste  valutazioni e riflessioni, coscienti del nostro ruolo, ravvisiamo la necessità e ci sentiamo in dovere di chiedere all'Amministrazione Provinciale di procedere nel percorso definito dalla conferenza A.T.O. in quanto soggetto giuridico preposto a tale fine. Chiediamo infine al Sindaco di Sanremo di non disconoscere tutti gli atti approvati dal suo Comune, poichè gli stessi hanno impegnato oltre la sua Amministrazione tutte le altre in maniera irreversibile". 

Stefano Michero

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