Il trasporto pubblico piemontese è al collasso ed a subirne le conseguenze potrebbe anche essere la linea Torino-Cuneo-Ventimiglia, già al centro delle attenzioni per le soppressioni delle fermate nell’entroterra. A giugno dovranno essere tagliati il 50% degli autobus e il 34% cento dei treni.
L’allarme è stato lanciato nell’ultima riunione del Consiglio Regionale piemontese e sembra che possa anche non servire lo sblocco dei 300 milioni di fondi Fas che sono già destinati al pagamento di una parte dei debiti del passato.
“Utilizziamo il fondo perequativo, istituito dopo la soppressione dell’ex fondo trasporti e di altri fondi, per il trasporto pubblico locale”. Questa in sintesi la richiesta rivolta alla Giunta con un ordine del giorno da alcuni consiglieri di maggioranza (prima firmataria Augusta Montaruli - Fratelli d’Italia), richiesta che è stata approvata a maggioranza oggi dal Consiglio regionale. Respinti invece gli altri quattro documenti presentati dai consiglieri di opposizione.
L’approvazione del documento è arrivata al termine della seduta straordinaria sul tema del trasporto pubblico locale che si è svolta nell’Aula di Palazzo Lascaris il 26 marzo su richiesta dei gruppi di opposizione. L’intervento iniziale è stato quello di Davide Gariglio (Pd) che ha contestato alla Giunta di aver stanziato per il trasporto pubblico locale soltanto i 485 milioni di euro provenienti dallo Stato, senza aggiungere altri fondi propri. “In questo modo vengono danneggiati gravemente i pendolari e le aziende di trasporto che stanno già licenziando il personale”.
L’assessore ai Trasporti, Barbara Bonino, ha illustrato alcuni dati relativi alla situazione del trasporto pubblico locale in Piemonte. “Per il 2013 il fabbisogno è di 603 milioni di euro, la Regione dispone del fondo nazionale per il trasporto pubblico locale che è di 485 milioni di euro. Altre risorse non ci sono. Inoltre – ha proseguito Bonino – a fine 2013 ci sarà un debito complessivo di 294 milioni. L’unica soluzione si potrebbe concretizzare con un Piano pluriennale di riduzione dei costi da realizzare attraverso la riduzione dei corrispettivi, tagli di trasporti sia su ferro che su gomma, aumento delle tariffe, revisione dei contratti in essere”.
Numerosi i successivi interventi dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione che hanno rimarcato l’assoluta necessità di reperire i fondi necessari al trasporto locale attraverso un confronto con il Governo. Sono intervenuti: Aldo Reschigna, Wilmer Ronzani, Mercedes Bresso, Davide Gariglio (Pd), Andrea Buquicchio (IdV), Monica Cerutti (Sel), Giovanni Negro(Udc), Eleonora Artesio (Fds), Davide Bono (M5S), Mario Carossa (Lega Nord), Augusta Montaruli (Fratelli d’Italia).














