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Politica | 27 marzo 2013, 07:44

Tagli al Casinò di Sanremo: oggi pomeriggio ultimo 'giro' per trovare la 'quadra' tra Spa e sindacato

Da parte dei rappresentanze dei lavoratori sono arrivate parecchie aperture anche per le assicurazioni del Sindaco che ha garantito che dopo la firma dell'accordo farà seguito il conferimento degli immobili con un atto deliberativo della Giunta.

Tagli al Casinò di Sanremo: oggi pomeriggio ultimo 'giro' per trovare la 'quadra' tra Spa e sindacato

In via Nino Bixio riprendono le riunioni (oggi alle 14) tra Casino Spa e le rappresentanze sindacali (la Cgil come è noto non condividendo il percorso si è defilata). Da parte delle rappresentanze dei lavoratori sono arrivate parecchie aperture anche per le assicurazioni del Sindaco che ha garantito che dopo la firma dell'accordo farà seguito il conferimento degli immobili con un atto deliberativo della Giunta.

Questa apertura è da ritenere positiva perché l'azienda non è più in grado di sostenere questi costi e non si può usare l'alibi delle colpe dei dirigenti per superare la crisi e non fare un accordo sarebbe inaccettabile, poiché attiverebbe meccanismi (licenziamenti collettivi) pericolosi da cui una volta attivati non si potrebbe tornare indietro. Insomma, si andrebbe nella direzione sbagliata.

Altra questione rilevante che l'accordo dovrà prevedere come obiettivo primario la tutela dei lavoratori attraverso i livelli contributivi (su un livello medio dovrebbe pesare di circa 220 euro netti) con le assicurazioni di un maggiore impegno per la realizzazione di programmi di rilancio.

L'accordo che avrà come obiettivo la messa in sicurezza del Casinò con l'assunzione di urgenti provvedimenti volti a rimuovere gli ostacoli allo sviluppo, al corretto e più equilibrato modello di gestione dei rapporti di lavoro e di attivare tutte le tutele sociali in risposta alla crisi aziendale in essere. Se oggi si arriverà alla firma il documento sarà portato all'approvazione dei lavoratori che dovranno decidere se è giusto e equilibrato. Bisogna però ricordare che il documento, dalle indiscrezioni trapelate, si poggia su basi reciprocamente stabilite e accettate, e quindi non ci sono scuse per poter derogare, un approccio negativo nei confronti del difficile lavoro svolto dai rappresentanti dei lavoratori rischia un arretramento sul tema e, in un momento così delicato metterebbe a rischio posti di lavoro (circa 80 secondo le stime).

Insomma, il tempo è scaduto e se dovesse essere non condiviso e saltare tutto le conseguenze sarebbero inimmaginabili.

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