Oltre 40mila chilometri e 657 accompagnamenti in un anno: sono questi alcuni numeri del servizio trasporto pazienti oncologici offerto in tutta la provincia di Imperia dalla sezione provinciale della Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Ad un anno dall’inizio del progetto, la Lilt traccia con orgoglio un primo bilancio di questo percorso che ha implementato l’attività di assistenza gratuita già in atto da vent’anni. A parlarne questa mattina, dalla sede della città dei fiori, è stato il presidente della sezione provinciale della Lilt, Claudio Battaglia, alla presenza dei volontari, il presidente del Lions Club Imperia Antonio Montanari e l’assessore comunale Gianni Berrino.
Il servizio ha preso il via il 28 febbraio 2012 trasportando come primo utente una paziente sanremese, ma nel corso dei mesi sono aumentate le richieste di trasporto. A Sanremo si trova infatti il Polo Oncologico della provincia e i volontari della Lilt accompagnano pazienti da ponente a levante grazie a due auto di servizio a disposizione, una Fiat Punto e una Fiat Panda, acquistate di recente dopo aver mandato in pensione il Doblò donato alla Lilt con una raccolta fondi del Lions Imperia Host.
Il territorio della provincia è molto vasto e la Lilt offre l’assistenza a pazienti ai quali la Asl non può assicurare il trasporto con autoambulanza e che non hanno famigliari da cui farsi accompagnare. All’utente è richiesto unicamente di partecipare con la quota associativa minima di 15 euro all’anno. Il maggior numero di richieste arriva dal bacino geografico di Sanremo, poi da Ventimiglia e Imperia ma il servizio sarebbe impossibile senza i volontari. A loro infatti va il merito di questi numeri, ma per portare avanti il progetto e soddisfare le richieste di assistenza dei pazienti servono nuove leve.
“Quello che si chiede non è tanto l’aiuto che arriva sempre dai concittadini, ma nuovi volontari – spiega il dottor Battaglia - Noi abbiamo 16-17 autisti ma 11-12 di questi sono veramente attivi. Senza di loro il servizio non esisterebbe. Soprattutto in questo momento di crisi il servizio copre le esigenze di chi deve fare diagnosi e terapie e La famiglia che viene sollevata da questi impegni. E’ fondamentale trovare nuovi autisti volontari, C'è un nucleo storico ma ne abbiamo bisogno visto che abbiamo raddoppiato macchine”.
Il contributo dei volontari, giovani adulti e pensionati va oltre il trasporto del paziente. Si tratta infatti di un’esperienza umana, come racconta Alberto, autista volontario Lilt di Sanremo: “Mi sono avvicinato a questa realtà perché penso che purtroppo quasi ogni famiglia ha avuto un caso oncologico. Andiamo a prendere a domicilio il paziente lo portiamo all’ospedale e finita terapia lo riportiamo casa. Con loro si instaura un rapporto bellissimo, appagante. Ho imparato che questa malattia si affronta nel senso positivo, con un desiderio di lotta e con la convinzione di farcela. Anche il rapporto tra noi volontari è speciale, fraterno”.
Il servizio offerto dalla Lilt ha costi non indifferenti per la Onlus: in un anno sono stati spesi circa 45mila euro tra spese di trasporto, benzina e assicurazione, ma la solidarietà di cittadini e associazioni non ha limiti. A sostegno di questo servizio il Cespim ha approvato un progetto per il finanziamento di 5mila euro e c'è poi il 5 per mille.
L'impegno della Lilt, da 38 anni al servizio della cittadinanza, si estende su più fronti. In sede a Sanremo sono attive 11 tipologie diverse di visite gratuite e vengono visitate più di 2000 persone ogni anno. Tante le inziative di informazione: la prossima sarà quella della settimana nazionale per la prevenzione oncologica in programma dal 16 al 24 marzo.
"Parliamo di una malattia che è vero che è in aumento, il cancro è aumentato del 12%, ma è anche vero che guarisce la stragrande maggioranza dei casi - ha aggiunto il dottor Battaglia - In Italia in questo momento ci sono 2milioni 500 mila persone guarite dalla malattia, hanno fatto diagnosi precoce e sono state curate nei centri adeguati, noi ne abbiamo uno a Sanremo".
“Esprimo la vicinanza morale dell’amministrazione e della città per quello che fate – ha affermato infine l’assessore Gianni Berrino – l’opera che prestate non ha prezzo. Siete una parte fondamentale della nostra sanità”.

















