Politica - 28 febbraio 2013, 14:21

Sanremo: dopo il sit-in dello Snalc, la dura replica del Sindaco Zoccarato "Non è corretto nei confronti della città, piena fiducia al CdA del Casinò"

Il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato replica così ai fischi e al sit-in dello Snalc messo in scena questa mattina davanti al Comune per protestare contro il management della casa da gioco e la situazione di crisi.

Maurizio Zoccarato

Maurizio Zoccarato

La manifestazione di oggi era corretta nei modi, ma non l'ho trovata corretta nei confronti della città e degli abitanti, dei dipendenti dell'Aimeri che lavorano alle 5 del mattino e nei confronti dei dipendenti del pubblico impiego e del privato. Vogliono fare sciopero? lo facciano. Però noi la fiducia al Cda non la togliamo”. Il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato replica così ai fischi e al sit-in dello Snalc messo in scena questa mattina davanti al Comune per protestare contro il management della casa da gioco, tagli e situazione di crisi.

Decine di lavoratori della casa da gioco, insieme ai rappresentanti del sindacato, Bruno Barbaro e Lorenzo Semeria, hanno infatti 'fischiettato' per oltre un'ora davanti a Palazzo Bellevue e protestato con cartelloni chiedendo a voce alta il commissariamento del Casinò e l'apertura di un tavolo di crisi dal Prefetto. Richieste ben note alle quali oggi il sindaco ha voluto replicare duramente.

Se vogliamo fare la prova di forza io porto la città sotto la casa da gioco e dimostro che la città è con me e si è rotta le scatole – ha affermato il primo cittadino - Quando vediamo queste manifestazioni, uno si può chiedere 'cosa avrà detto il Cda'? Gli hanno proposto una riduzione dei costi del personale, di fare uno sforzo soprattutto sulla quattordicesima. Non stiamo togliendo il pane di bocca a delle persone che non arrivano alla fine del mese. Noi cerchiamo di mantenere l'occupazione, di non licenziare nessuno. Il Cda si sta impegnando a salvare questa azienda che è stata sovradimensionata come personale negli anni con stipendi sovradimensionati rispetto a quelli degli altri dipendenti della pubblica amministrazione e dei privati. Il cassiere di un supermercato non guadagna quanto il cassiere del casinò".

Il Sindaco è poi tornato sul lavoro dell'attuale consiglio di amministrazione e sul piano di impresa. “E' appena passato in consiglio comunale il piano di impresa. E' la prima volta che passa un piano di investimenti della Casino spa. E' ovvio che il risultato non si vede il giorno dopo. Io sono favorevole a quello che dicono i Sindacati sul tavolo aperto con la Prefettura bisogna però fare chiarezza nei confronti della città – ha detto il Sindaco - Ci devono essere dei tagli sono d'accordo e devono partire dall'alto, sono stati fatti tagli sull'appalto ristorazione, saranno fatti su tutto il comparto. Fermo Martinelli non andava bene così Di Ponziano e gli altri, oggi non va bene neanche Ghinamo etc.. se vogliamo fare autogestione che dicano: vogliamo autogestirci, darci noi gli stipendi e tutto il resto della città e de la provincia possono andare a morire che lo dicano”.

Non possiamo pensare di mettere in croce un Cda. Stiamo chiedendo dei sacrifici anche ai dipendenti della casa da gioco che saranno sacrifici minimi, prima bisogna tagliar sul resto – ha ribadito infine il Sindaco - Sono d'accordo sul fatto che i dirigenti non vanno riconfermati, però queste elezioni ci hanno insegnato con l'onda di Grillo che bisogna tutti ridimensionarsi. Due dirigenti non saranno rinnovati ma non si mandano via dalla sera alla mattina. Chiederò al CdA che apra una strada privilegiata con quei sindacati che vogliono il dialogo”.

 

Silvia Iuliano

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