“Arrivano i rinforzi! Troppo sterili, volte esclusivamente ad insultare l’interlocutore e senza fornire delucidazioni alle domande da me formulate, le risposte della presidentessa dei balneari locali per non stimolare un intervento dell’ente sovraordinato, ossia l’associazione provinciale (a breve l’intervento di quella regionale, italiana ed europea?)”.
Lo scrive Massimo Alberghi, Consigliere Comunale di Taggia, rispondendo all’associazione provinciale dei balneari, intervenuta sul nostro giornale in relazione al PUD della cittadina rivierasca. “Non sapevo di essere conosciuto e stimato dall’associazione provinciale dei balneari – prosegue - ma li ringrazio comunque dei gratuiti complimenti a me rivolti anche se le argomentazioni proposte né danno una risposta ai miei interrogativi né sono esaustive del problema. Se in effetti è corretto asserire che la Regione Liguria con proprio decreto 'linee guida sulla apertura degli stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate' in data 28/09/2012 ha già delineato i criteri con i quali gli stabilimenti balneari opereranno nella stagione invernale, non si parla tuttavia del suo contenuto, che sostanzialmente e sinteticamente argomenta che durante la stagione invernale i gestori potranno operare con modalità semplificate, dotandosi di un numero ridotto di attrezzature e tenere aperte le attività cosiddette secondarie come bar e ristoranti, con esclusione delle attività direttamente collegate con la balneazione”.
“La prima cosa che mi viene da osservare – va avanti il Consigliere di opposizione - è che ovviamente le cabine sono ‘attività direttamente collegate con la balneazione’ e che pertanto le mie osservazioni sono pertinenti e corrette, anche alla luce della situazione di degrado del nostro arenile nei mesi invernali, di cui è certamente complice il mancato smontaggio delle strutture e delle attrezzature, diversamente da quanto accade nel litorale savonese. Ricordo inoltre all’associazione che il mio intervento, scevro da qualsivoglia astio nei confronti di chicchessia, voleva essere da stimolo all’amministrazione a portare avanti un piano particolareggiato sull’arenile su cui negli anni passati ho personalmente lavorato; ho comunque appurato che è un percorso che l’amministrazione è intenzionata a portare avanti”.
“In ultimo – termina Alberghi - giova ricordare ai lettori, per un corretto inquadramento della vicenda, e come già da me scritto, che io, in qualità di consigliere comunale cerco di tutelare gli interessi generali della città, mentre le associazioni di categoria gli interessi particolari degli iscritti, interessi che, in questo caso, a mio modo di vedere, non collimano assolutamente”.














