Se domani il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato dovesse davvero ritirare le dimissioni potrebbe nascere un nuovo caso formale, sulla falsa riga di quanto accaduto 19 giorni fa quando ne diede comunicazione. Era lo scorso 28 dicembre e la momentanea assenza del presidente del consiglio comunale Marco Lupi aveva messo in forse la formalizzazione delle dimissioni del primo cittadino. Tutto sarebbe infatti dipeso dalla ricezione delle stesse da parte del presidente o, in sua assenza, del vice presidente. La stessa situazione si potrebbe ripetere domani.
"Nel caso spero di tornare in tempo" ha infatti detto Marco Lupi lasciando il consiglio comunale dopo aver chiuso la seduta per mancanza di numero legale. Il presidente ha lasciato Palazzo Bellevue senza rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto, ma precisando che la mattina seguente sarebbe dovuto partire presto per un impegno a Venezia.
"Domani dovrò presenziare ad un'importante riunione a Venezia - ha detto Lupi uscendo dall'aula ad alcuni consiglieri comunali - confido comunque di poter far rientro entro la mezzanotte per essere in grado di ricevere, e quindi protocollare, l'eventuale ritiro delle dimissioni del sindaco Zoccarato, onde evitare il rischio che le stesse diventino irrevocabili".
Due gli aspetti importanti. Primo alla mezzanotte scadranno i 20 giorni oltre i quali, in assenza di formalizzazione del ritiro, le dimissioni diverranno esecutive. Secondo è difficile, per un'evidente questione di opportunità politica, che il compito in caso di assenza di Lupi venga svolto dal suo vice Riccardo Borea che siede nei banchi dell'opposizione.
Un nuovo motivo di tensione quindi in una giornata che si preannuncia già frenetica. Mentre Marco Lupi sarà nella città delle gondole, per questa misteriosa riunione, occhi puntati anche sul meteo che, paradossalmente, se dovesse creare problemi alla viabilità nel nord Italia (domani in Veneto, Lombardia, Emilia e Trentino è prevista la neve) potrebbe condizionare un'importante pagina politica cittadina.





