Nome e Cognome: Michael Ventre
Data di nascita: Sanremo (IM), 5.Gennaio.1996
Nazionalità: italiano
Altezza: 174 cm
Peso forma: 68kg
Ruolo: attaccante
Piede: destro
Squadra di appartenenza: Genoa
Numero di maglia: 10
Convocazioni nazionali: Italia Under 15, 16
Sulle orme del faraone Stephan El Shaarawy, nelle pagine calcistiche dell’ultimo periodo, Sanremo può vantare di un grandissimo talento: Michael Ventre, classe 1996. Contratto di tre anni da professionista col Genoa e contratto con Adidas.
Michael è nato e cresciuto a Sanremo, dove ha iniziato a giocare al calcio alla tenera età di quattro anni fra le fila della scuola calcio 'US Sanremese Calcio 1904', dove si è da subito messo in grande mostra riscuotendo diversi consensi e la conquista di molteplici premi individuali.
Il destino del ragazzo era già scritto e tinto di rosso-blu e provino dopo provino è giunto, nella stagione sportiva 2008/2009, al Genoa, a conti fatti l'unica squadra italiana ad aver da subito creduto nel gioiello di Sanremo. Gioiellino che successivamente ha dovuto difendere, con non poche difficoltà, dalle attenzioni delle squadre inglesi che continuano a visionarlo e a volerlo portare nel Regno Unito, Manchester City di Mancini su tutte.
Ventre è un attaccante brevilineo, rapido e tecnico, il genere di attaccante che fa innamorare e entusiasmare le platee grazie ai propri dribbling ubriacanti. Il suo gioco è caratterizzato da rapide ripartenze, entusiasmanti slalom a campo aperto, improvvise sterzate sull'erbetta verde, finte e contro finte, gambe che si muovono rapidamente intorno alla sfera che puntualmente viene nascosta con maestria agli avversari. Il suo piede forte è il destro ma ad oggi non sono pervenuti dei particolari limiti con quello mancino, con cui riesce facilmente a controllare la palla, eseguire un dribbling, piuttosto che calciare in porta.
E' uno dei titolari inamovibili della formazione allievi del Genoa, dove compone un trio d'attacco dall'alto tasso di pericolosità, assieme all'altra seconda punta Federico Zanna e il centravanti argentino Facundo Lescano. Michael è un calciatore di temperamento, un vero e proprio trascinatore in grado di coinvolgere i compagni con il proprio gioco, atto sempre a puntare e a saltare l'uomo e quindi a creare superiorità numerica. Il suo passo mostra gran abilità di controllo della palla, infatti danza con la sfera fra i piedi e i suoi dribbling risultano sempre piuttosto azzeccati, va a sinistra quando il difensore assesta il suo colpo verso destra e così via. Si esalta particolarmente negli spazi e in un contesto di gioco fatto di tocchi rapidi e rasoterra. I suoi colpi più efficaci li sfoggia in corsa, soprattutto le sue temibili serpentine. Il suo talento è frutto di una spiccata attitudine naturale, il suo grande istinto lo rende piuttosto pericoloso anche in zona gol. Sin da bambino si è contraddistinto per la sua capacità di andare a segno con una certa frequenza, da vero bomber di razza, nonostante una fisicità più adeguata a un uomo assist e il vizio non lo sta perdendo di sicuro. Realizza gol di destro, di sinistro, dalla media e lunga distanza, di interno, esterno e collo.
E' un attaccante piuttosto completo che ama giocare dietro una prima punta di peso e dialogare con compagni tecnicamente dotati. Si muove con intelligenza negli spazi senza palla e spesso e volentieri va a recuperare palloni preziosi dai piedi dei difensori, che aggredisce come un zanzara fastidiosa. Dal punto di vista tattico può essere schierato sia come seconda punta che come trequartista esterno o centrale, ama svariare per tutto il campo in modo tale da non dare punti di riferimento agli avversari. La società del Genoa fa bene a tenersi stretto il suo nuovo gioiello che nel campionato Allievi mostra una palese superiorità rispetto ai suoi coetanei, motivo per cui può e deve ambire a trovar spazio fra i Primavera, che avrebbero bisogno di un elemento dalle qualità di Michael. I paragoni non si sprecano mica ma Michael Ventre è una giovane speranza azzurra che nei prossimi anni ha tutte le carte in regola per scrivere una nuova favola, come quella del Faraone e che Sanremo ne deve andare fiera!














