Attualità - 26 agosto 2012, 14:22

Ventimiglia: a Dario Canavese il “San Segundin d’Argento”, per la prima volta assegnato non all’unanimità

Per la prima volta, da quando a esprimere il suo parere vi è anche l’Amministrazione Comunale, l’elezione del fondatore di diverse associazioni cittadine non è stata all’unanimità, conquistando 4 preferenze su 7 votanti. Tra i tre in lizza altri candidati prestigiosi del calibro di Mario Raimondo e Mario Palmero.

Ventimiglia: a Dario Canavese il “San Segundin d’Argento”, per la prima volta assegnato non all’unanimità

Assegnato stamani a Ventimiglia alta il Premio “San Segundin d’Argentu”, giunto quest’anno alla ventunesima edizione, promosso, nel 1992, dal Comitato Pro Centro Storico e dalla Città di Ventimiglia. Per la prima volta, da quando a esprimere il suo parere vi è anche l’Amministrazione Comunale, l’elezione del fondatore di diverse associazioni cittadine non è stata all’unanimità, conquistando 4 preferenze su 7 votanti. Tra i tre in lizza altri candidati prestigiosi del calibro di Mario Raimondo e Mario Palmero.

L’importante riconoscimento è stato assegnato a Dario Canavese, il 75 enne cittadino di Ventimiglia, soprannominato “il soldato della penna nera”, che ha ricevuto dall’Amministrazione comunale cittadina, nella persona del Commissario straordinario, Luciana Luciano, l’ambito Premio, dopo la Santa Messa celebrata nella Cattedrale della Città Alta, in occasione della Festa di San Secondo, Santo Patrono della città di confine. Canavese nel ringraziare la città e le commissioni giudicanti ha voluto dedicare il premio alla moglie.

Il percorso di Canavese: 

Dario Canavese svolge il servizio militare nel Corpo degli Alpini e frequenta l’11° Corso A.S.C. della Scuola Militare Alpina di Aosta. Dipendente comunale, in qualità di Dirigente del servizio elettorale di Ventimiglia e del Mandamento fino al 1995. Fondatore, nel 1965, della “Giovane Intemelia”, società sportiva di calcio e organizzatore, dal 1967, sul piazzale della foce del Roia, di tornei notturni di calcio, di concorsi ippici, di incontri di calcio femminili e di boxe, di festival di magia e animatore delle serate ventimigliesi. Per tutti i meriti sportivi, nel 1970 viene riconosciuto e nominato Cavaliere della Repubblica.

Non si ferma qui il suo operato nell’ambito del volontariato per la sua città del cuore. Dal 1970 collabora con la Casa di Riposo “Chiappori” di Latte dove promuove il servizio per il pranzo di Natale. Lo vediamo, nel 1974, tra i soci fondatori dell’ “Agosto Medievale” di cui diventa presidente per il 1976 e il 1977. Per un triennio è Capitano del Sestiere “Cuventu”. In collaborazione con ‘Il Secolo XIX’ è promotore di una sottoscrizione pubblica per un delicato intervento negli U.S.A della giovane Antonella affetta da una grave malformazione cardiaca. Presidente del Gruppo Alpini “Ten. B. Cumina”, dal 1976 al 2009 e volontario della Protezione Civile Alpina dal 1976, quando accorre in aiuto alle popolazioni terremotate del Friuli dove viene a trovarsi anche nel 1977.

Nel 1965 è donatore di sangue, attività di volontariato che chiude con 103 donazioni al suo attivo; fondatore del “Gruppo Alpini-Donatori di Sangue”, nel 1981 realizza il Centro Raccolta Sangue della Croce Rossa, assumendo, fino al 2005, la carica di Presidente dei Donatori. Grazie alla fiducia che ha saputo conquistarsi fra i suoi concittadini per la sua onestà e limpidezza umane, nel triennio 1982-1985, quale presidente del consiglio d’Istituto della Scuola Media “Biancheri”, ottiene dei fondi di privati che gli permettono la realizzazione della pavimentazione del seminterrato, la sistemazione del giardino con piante e siepi, la realizzazione di una palestra polivalente e l’arredamento dell’Aula Magna. Nel 1982, sempre con fondi di benefattori, riesce a realizzare la sede della “Cumpagnia d’i Ventemigliusi” nella Torre comunale; ottiene fondi per un’ambulanza alla Croce Verde e per la Croce Rossa. È fondatore, nel 1984, della “Compagnia di Balestrieri”.

Per il triennio 1991-1994 è segretario della Commissione per la collaborazione transfrontaliera con il Comune di Mentone e nel 1995 gli viene affidato l’incarico di segretario per la rinascita, dopo lungo silenzio, della “Battaglia di Fiori”. Nel 1996 realizza il Monumento degli Alpini nella Frazione di Trucco con l’aiuto di imprenditori alpini. Dal 2003 al 2005 è Commissario della Croce Rossa di Ventimiglia e nel 2007 partecipa alla realizzazione dei giardini della Spes di Roverino. Nel 2011 organizza il 27° Campionato Italiano di Tiro con la Balestra Antica e, in un ultimo suo intervento, ma non ultimo, lo vediamo nell’anno in corso con gli alpini ventimigliesi nella realizzazione dell’accesso ai giardini del Castello dei Conti di Ventimiglia, attraverso il “Cancello verde del cielo”. Non finisce qui la sua instancabile opera di volontariato. Infatti lo si vede attivo e fattivo collaboratore del periodico mensile “La Voce Intemelia”. 

Questi gli insigniti del ventennale premio dal 1992: Francesco Biamonti, Boris Biancheri Chiappori, mons. Angelo Verardo, Pierino Sismondini, Marisa Amalberti De Vincenti, Wilna Benso, Renzo Villa, Romano Pini, suor Eligia Guglielmi, Angelo Maccario, Giuseppe Renato Rebaudo, Mario Ascheri, mons. Giacomo Barabino, Maripina Rotoli, Bruno Strangio, Paola Ravani, mons. Francesco Palmero, Eugenio Magnani, Anna Canepa e, l’anno scorso, Luciano Codarri, Presidente della Spes-Auser dall’anno della sua fondazione.

Renato Agalliu

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