Lo 'scandalo porto', che ha portato all'arresto di Francesco Bellavista Caltagirone e di Carlo Conti e a indagare altre 9 persone, ha causato la spaccatura del PDL ad Imperia. Strescino da una parte, sostenuto da alcuni ex An e dall'On. Minasso e dall'altra l'On. Claudio Scajola, sostenuto dalla 'vecchia guardia', dalla sua famiglia (il fratello Alessandro e il nipote Marco) e da altri fedelissimi. Sanremo News vi propone uno stralcio del discorso dei due interessati tenuto, il 23 ottobre 2010 in calata Anselmi a Porto Maurizio, durante la manifestazione a sostegno dell'ex ministro Scajola a seguito dell'apertura dell'inchiesta che lo vede tutt'ora indagato.
“Abbiamo fatto molte cose - disse l'ex ministro Claudio Scajola - e tanti non l'hanno capito, e tanti hanno invece continuato a giocare sulla cattiveria, sulla falsità, sulla brutta parola, sul verosimile e sul verosimile si costruiscono tante brutte inchieste. Per fare questo abbiamo faticato tantissimo. Ad un certo punto c'era questo progetto bellissimo, ma qui si tiravano tutti indietro, costa troppo è troppo a rischio e chissà quanti rischi verranno ancora (profetico, ndr). Scusate ma qualcuno di voi si è mai aggiustato la casa? (torniamo sull'argomento?) È mai riuscito aggiustandosi la casa, a finire con il prezzo come pensava di essere partito? C'è mai riuscito uno?... Io sono sempre stato sostenitore che la gente è meglio di quelli che li comanda. Il popolo è meglio dei suoi rappresentanti... manteniamo la nostra serenità. Il popolo è molto meglio di tutti coloro che gestiscono le diverse istituzioni, il popolo è molto meglio di quelli che scrivono (si riferirà a qualche esposto?) e che utilizzano i media per distruggere le persone senza sapere, senza approfondire, senza documentarsi e non pagano mai!"(sarà successo tutto a sua insaputa?)....
"I 10 consiglieri comunali - disse il sindaco Paolo Strescino- contrari sono stati: Anna Maria Giuganino, Carla Nattero, Sergio Barbagallo, Antonio De Bonis, Paolo Verda, Pietro Mannoni, Lagorio, Zagarella, Indulgenza e Badano. Questi sono i consiglieri comunali, contrari allo sviluppo della città di Imperia e in un'occasione come questa, assumendomene evidentemente tutte le responsabilità, era doveroso che io parlando con voi e parlando spero a tutti quelli che ci ascolteranno, questi nomi dovevano essere fatti. E poi voglio dirvi altre cose, perché in questi mesi non si è puntato solo sul porto turistico di Imperia, ma si è puntato su tutte le amministrazioni locali governate dal centrodestra".
Su quello che sta accadendo, Strescino, da settimane ha ammesso alcune responsabilità politiche, ed oggi ha dato mandato all'avv. Massimo Boggio (del foro di Genova) di "costituirsi parte offesa nei confronti di Acquamare e delle compagini societarie coinvolte" ed ovviamente nei confronti di tutti coloro che verranno ritenuti responsabili di illeciti nei confronti del Comune di Imperia. Invece nessuna presa di distanze da parte dell'ex ministro dell'Interno, dell'attuazione del Programma, dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, dalla presunta condotta di Caltagirone che avrebbe messo in essere, secondo la Magistratura una "Truffa dalle proporzioni gigantesche" ai danni del Comune di Imperia.
Ricordiamo che gli indagati con l'ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dello Stato sono: Domenico Gandolfo (ex presidente della Porto di Imperia Spa), Beatrice Cozzi Parodi (ex presidente della Porto di Imperia Spa), Pietro Isnardi (ex presidente della Porto di Imperia Spa e suocero di Marco Scajola), Gianfranco Carli (patron della "Fratelli Carli"), Antonino Parisi (ex presidente della Porto di Imperia Spa), Paolo Calzia (ex Segretario Generale del Comune di Imperi ed ex presidente della Porto di Imperia Spa) e Ilvo Calzia (ex dirigente del settore urbanistica del Comune di Imperia), Delia Merlonghi (ex amministratore delegato di Acqua Mare, tutt'ora agli arresti domiciliari), Andrea Gotti Lega (ex membro del cda di Acqua Marcia), Carlo Conti (ex direttore della Porto di Imperia Spa, detenuto in carcere ad Imperia) e Francesco Bellavista Caltagirone (proprietario di Acqua Marcia, detenuto in carcere ad Imperia).





