Il Direttore Generale dell’Asl n° 1 imperiese è stato davvero chiaro con la Regione e con la Conferenza dei Sindaci che, lunedì prossimo, giudicherà il suo operato: “Io ritengo che, per le attività svolte debba essere riconfermato”.
Parole chiare del Direttore, che vengono circostanziate in questo modo: “Io al momento non so nulla in merito. So che è stata spostata a lunedì la conferenza dei Sindaci e, in proposito, ho preparato una relazione sulle attività svolte ed i risultati conseguiti. Attendo in merito un giudizio e, anche se non lo attendo, ho ritenuto di inserire le principali attività attivate in questo triennio ed i risultati conseguiti. Tengo a sottolineare che il ‘blocco operatorio’ ed il lavoro del pronto soccorso di Sanremo, sono risorse che io, attraverso delle vere e proprie ‘forche caudine’, sono riuscito ad ottenere. Io ho garantito 39 milioni di finanziamento e sono già pronte alcune gare d’appalto. Io ritengo che, per le attività svolte debba essere riconfermato. Vorrei sottolineare che il processo della Regione deve passare attraverso una valutazione dei risultati conseguiti dal Direttore. Le aziende, inoltre, hanno bisogno di continuità nella gestione. Non possiamo, ogni due-tre anni, cambiare il Direttore Generale, invece di garantire una continuità nel lavoro. Io stesso, dopo aver ‘seminato’, sarebbe molto più semplice andare avanti. Alla luce di questi fattori, io mi aspetto che la Regione mi confermi. La valutazione del Comune non è vincolante, ma sarà sicuramente importante, perché i nostri referenti locali sono proprio i Sindaci e la relativa conferenza, presieduta dal Sindaco di Sanremo, senza dimenticare i suoi colleghi. Con loro abbiamo lavorato, seppur con molte difficoltà ma, alla fine, i risultati sono arrivati con 39 milioni di euro finanziati”.
Sono previsti finanziamenti inferiori per 16 milioni di euro dalla Regione. Che impatto ci sarà su progetti e gestione? “Non ci sono impatti per i progetti ma sicuramente per la gestione. Certo che dare il 5% in meno a noi, che siamo considerati ‘azienda virtuosa’, rispetto agli altri, non è certo cosa giusta. Oggi guardavo i dati ed il trend dei costi è cresciuto del 2-3%, ovvero a livello di inflazione. Questa, al mio arrivo era una buona azienda, anche per la forza delle persone che vi lavorano. Nel 2010 abbiamo avuto meno risorse, eppure i costi sono aumentati di poco. Se questi soldi non dovessero arrivare, ci troveremmo di fronte ad una vera ‘batosta’. Certo, qualcosa si potrà fare, ma non potremo certo raggiungere gli standard chiesti dalla Regione”.





