Un nostro lettore, Aldo P., ci ha scritto per intervenire nella discussione sulla giornata di festa per l'Unità d'Italia:
"Ho letto con imbarazzo le lettere arrivate nelle ore precedenti relative alla festa dell'unità d'Italia in occasione dei 150 anni. Il problema sembra essere lavoro SI o lavoro NO. Mi sembra che si perda di vista il senso delle cose e il significato dei valori. In un periodo dove il senso patriottico e il valore della bandiera si manifesta solo per una partita della nazionale di calcio, mi sembra opportuno offrire stimoli nuovi, soprattutto a giovani e ragazzi, relativamente al concetto fondamentale di Italia. Ritengo banale utilizzare il 17 marzo 2011 come la polemica tra chi vuole andare a lavorare o chi non ci vuole andare. Penso sia opportuno domandarsi se può essere un momento importante per ritrovare quel senso di unità che in Italia si sta perdendo. Non per motivi politici ma per mera analisi di quello che sta accadendo in Italia, mi è sembrato inopportuno l'intervento del Ministro Bossi, se non altro perchè avrebbe potuto dimostrare di tenere veramente all'Italia in quanto tale. Credo sia opportuno concentrarsi sull'evento del 17 marzo 2011 ed aiutare con percorsi opportuni gli studenti ed i cittadini tutti a riconoscersi in modo più concreto nelle scelte che si sono compiute 150 anni fa, che, tra l'altro, hanno comportato non pochi sacrifici".














