Al Direttore - 21 ottobre 2010, 08:50

Autovelox e limiti di velocità: Luigi De Chicchis risponde a Domenico Filippone

Autovelox e limiti di velocità: Luigi De Chicchis risponde a Domenico Filippone

Luigi De Chicchis è tornato a scriverci in riguardo agli autovelox, questa volta per rispondere a Domenico Filippone:

"Egregio sig. Filippone, concordo con Lei sul fatto che le ragioni degli annullamenti di quei verbali, non tolgono il fatto che sia stato violato il limite di velocità e vorrei precisare che nessuno ha detto che coloro che hanno violato il limite di velocità siano nel giusto, ma bensì che come è legittimo il limite applicato dal CDS, altresì legittime sono tutte le regole annesse, pertanto al di fuori di ogni relazione in merito alla legittimità o meno di taluni verbali, quello che mi sto sforzando di spiegare....ma nessuno vuol comprendere....è il fatto che oggi come oggi, un cittadino che esordisce dicendo: 'ben vi sta se vi beccate un autovelox... correvate... ora pagate!' non dimostra molta maturità, se solo riflettesse sul fatto (che evidenzia il sottoscritto) che aver contestato una sanzione per violazione del limite di velocità attraverso una meravigliosa fotografia a distanza di mesi dall'episodio, non toglie (e sottolineo che NON toglie....) il fatto che si sia permesso il proguire di quella situazione di rischio, senza fare nulla per interromperla, nel bene collettivo e per la pubblica sicurezza! Sanzionare chi corre mi sta bene, ma farlo fregandosene del fatto che in quel preciso momento quella vettura stia sfrecciando nella propria direzione e che lo farà fino all'arrivo a destinazione, dimostra quanto in questo paese sia più importante fare business, piuttosto che tutelare i cittadini !   Ora non credo che sia difficile comprendere il mio pensiero, poi se ognuno vuole citare articoli del cds, o affermare che ben gli sta a chi guidava ubriaco  se gli hanno tolto la patente....ebbene in tal senso De Chicchis non ha mai detto il contrario !   Siccome in Italia ci sono tante persone che lodano queste inziative, le definiscono risolutive e intelligenti, il risultato attuale è il seguente: gli incidenti mortali sulle autostrade italiane, nei primi nove mesi del 2010, sono aumentati del 14,6%, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le persone che hanno perso la vita sono state 246. Il tragico bilancio è stato diffuso dall'Associazione italiana familiari e vittime della strada sulla base di dati della Polizia stradale e dei Carabinieri. Ora che gli apparati che state lodando e giustificando con ogni sforzo, abbiano scattato 246 foto e siano state inviate a carico dei responsabili di tutti gli incidenti, caro sig. Filippone mi perdoni, ma a ben poco sarà servito, soprattutto nei confronti delle famiglie dei defunti, poichè l'unico utile è andato a favore dello Stato e in quel mentre, vi erano possiblità molto più ingenti, di garantire la sicurezza sulle strade, per mezzo di pattuglie che reprimono le violazioni interrompendo le situazioni di rischio, invece che limitarsi alle sanzioni posticipate! Adesso a Voi tutti il giudizio effettivo in merito a questi apparati che sia pur legittimati dal cds, rallentano i veicoli in quei precisi punti e al di fuori di quelle zone, non hanno alcuna utilità!"

Carlo Alessi

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