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Al Direttore | 26 luglio 2010, 10:22

Sanremo:strutture e turismo, l'intervento di Alfredo Schiavi

Sanremo:strutture e turismo, l'intervento di Alfredo Schiavi

In merito alla situazione turistica locale ed alle strutture di Sanremo, Alfredo Schiavi interviene con il suo pensiero

 

"Ho letto la lettera del signor Marco Chechi (la Fiaccolata, in

questo caso, è servita...) descrive un tre stelle di Riccione e chi ha letto si sarà stupito dell'esposizione così precisa e puntuale del signor Chechi (che voglio qui ringraziare...). Per parificare Riccione con Sanremo non basterebbe la costellazione del Sagittario per avere gli stessi servizi... e qui tiro in ballo un detto medioevale (che poi traduco): "Quod licet lovi non licet bovi" (Ciò che è permesso a Giove non è permesso a un bove). Qui non si tratta di prendere per il collo il "povero" Di Meco ed i suoi 400.000 euro stanziati per rallegrare i turisti e poi noi se ne avanza... ma di dare una impostazione diversa, moderna e allettante, al turista... Non basta che il visitatore mi fotografi la chiesa degli Angeli o l'ingresso della Pigna o il

Bougainvillée dei giardini Ormond... Vuole spazi per la roulotte, per l'auto ed alberghi non da costellazione ed un mare che sappia di salsedine...(il clima non è merito ne colpa di Di Meco...). Non è colpa di Di Meco, dicevo, ma da un modo di ragionare e programmare nell'immediato e nel futuro... Chi avesse vista la Reggia di Venaria Reale nel 1998 avrebbe pensato che i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale erano stati terribili... Niente affatto. Decadenza naturale dovuta a noncuranza e menefreghismo... Oggi, per chi l'ha vista, è una gioia per gli occhi... Cosa credete non abbiamo fatto noi (non nativi di Venaria Reale) ma occasionali abitanti se non battersi a destra e a manca (politicamente) per farla tornare ai tempi di Vittorio Emanuele II (e la sua Bèla Rosin...)? Dieci anni di discussioni, progetti, incazzature, delusioni, gioie, entusiasmi e felicità... Oggi Venaria Reale è reale in tutto. Basta darsi da fare tutti... nativi e occasionali... Solo che se fai qualcosa che

cozza contro il modo di vivere, ragionare, cambiare e fare, ti danno

dell'"imbecille stagionato". Io amo Sanremo perché ha permesso a mia figlia di avere un futuro ed a me di godere questi ultimi pochissimi anni che mi rimangono... Ma è dura, molto dura per chi vuole, se non cambiare, migliorare un modo di vivere... Non è mai troppo tardi... ci sto provando..."

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