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IL PUNTO DI CLAUDIO PORCHIA | 14 settembre 2019, 15:11

Dall’Airone ai Lupi, dalle Lumache alle Tartarughe, quando la politica diventa una fattoria.

Viaggio alla scoperta della relazione fra politica e mondo animale: tanti uccelli, pochissimi pesci nel Ponente ligure (Prima puntata)

Dall’Airone ai Lupi, dalle Lumache alle Tartarughe, quando la politica diventa una fattoria.

“L'uomo è un animale politico” diceva Aristotele e Machiavelli consigliava al Principe di essere insieme "volpe" e "leone": una metafora efficace per affermare che in politica si deve usare l'astuzia e la forza.

Nella politica ponentina non ci sono leoni e nemmeno volpi e anche le metafore zoologiche sono in linea con l’andamento generale di una provincia, che gioca in serie B con l’unica speranza di non retrocedere ancora.

Non ci sono caimani o giaguari e neppure falchi e gufi, la politica è una piccola e molto “vecchia fattoria” piena di animali strani, perennemente in lite fra di loro sul confine incerto fra la tragedia e la comicità

 

La politica ha il passo della lumaca, come quello dei treni regionali, l’assessore lo sa, anche se le lumache le preferisce in padella…

 

La tartaruga è il simbolo di una politica dei piccoli passi, quella della calma e della pazienza, che consentono di raggiungere traguardi importanti e battere la velocissima lepre. Una favola scritta da Esopo molto tempo fa, ma sempre attuale come insegna Ventimiglia.

 

Mancano dalla scena politica attiva i grillini, ma non ci facciamo mancare il grillo parlante

 

La città dei fiori è turisticamente divisa fra continuare ad essere Cicala, continuando a cantare senza alcuna preoccupazione del futuro, o diventare più modestamente Formica e impegnarsi finalmente per affrontare le difficili sfide dei prossimi anni.

Nella fattoria ci sono tanti uccelli, in attesa dell’arrivo di quaglie, di struzzi, gazze ladre e anatre zoppe,

nella voliera troviamo chi fa la cornacchia e prevede una breve durata al governo Conte-bis

Taggia si pavoneggia perché è  uno dei borghi più belli d'Italia e tanto basta per essere felici

 

C’è chi vorrebbe sentirsi Airone e fuggire dietro alle vele d’epoca verso Monaco, lasciando i mille problemi della città

 

e invece è costretto a combattere con i Lupi, che trovano la felicità nella birra e non amano l’olio

Nella fattoria ponentina è praticamente assente la fauna ittica.

Scomparsa la balena bianca e in mancanza di “delfini”, con un’opposizione sempre più “ombrina”, troviamo consolazione nelle iniziative politiche del governatore Toti che viaggiano al passo del Gambero.

Infine c’è chi soffre d’insonnia e usa la tecnologia moderna per contare il suo gregge…

Fine prima puntata....

 

tiziano Riverso e Claudio Porchia

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