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Cronaca | 13 maggio 2019, 19:15

Sanremo: il Tar accoglie il ricorso di Idroedil su piazzale Ciuvin, il Comune valuta di ricorrere in appello

Idroedil: “Assenza di responsabilità per la realizzazione della discarica”

Piazzale Ciuvin

Piazzale Ciuvin

È arrivata oggi la sentenza del Tar ligure in merito al contenzioso tra Comune di Sanremo e Idroedil per il caso di piazzale Ciuvin, sopra il carcere di valle Armea. Il tutto ha avuto inizio nel 1981 quando il Comune ricevette la richiesta della costruzione di un terrapieno per conto di una società. Con il passare degli anni, come noto, la zona si è trasformata in una discarica che, espandendosi, ha coperto due strade comunali e i torrenti che scorrevano in zona. Tre anni fa Palazzo Bellevue ha chiesto a Idroedil che il terreno fosse riportato all’origine con la sistemazione dei corsi d'acqua. Da qui la vicenda è finita al Tar, fino alle sentenza di oggi.

Il Tar, in buona sostanza, ha accolto il ricorso di Idroedil annullando l’ingiunzione di smantellamento. Stando a fonti comunali pare che ora gli uffici di Palazzo Bellevue, una volta analizzata la sentenza, possano valutare di ricorrere in appello.

A seguito della sentenza Idroedil ha affidato le proprie considerazioni a una nota stampa: “Particolarmente rilevante il passaggio in cui il TAR ha evidenziato “l’evidente incongruità delle ragioni sottese al diniego dell’istanza medesima, essenzialmente riferite alla rappresentazione di un’area più ampia di quella già trasformata, poiché superate dagli eventi che, di fatto, hanno reso inscindibile la trasformazione abusivamente attuata dal privato da quella, più consistente, provocata dall’azione autoritativa dell’Amministrazione…In definitiva, è stato lo stesso Comune a determinare la trasformazione del sito, reiterando l’ordine di conferirvi materiali inerti, al punto che non si può discernere l’originaria modifica abusiva da quella imposta dall’Autorità. Senza trascurare il fatto che, nelle menzionate ordinanze contingibili e urgenti, il Sindaco di Sanremo aveva valutato positivamente le possibilità di ampliamento della discarica, anticipando una sorta di giudizio favorevole sulle opere oggetto dell’istanza di condono che ha trovato conferma nella deliberazione consiliare n. 204 del 1989, di approvazione del progetto per la formazione di una discarica di rifiuti inerti. A fronte di tali presupposti, evidenti ragioni di coerenza dell’azione amministrativa, oltre che di giustizia sostanziale, si frappongono al rigetto di un’istanza di condono edilizio non più attuale da lungo tempo e, soprattutto, all’adozione delle consequenziali misure ripristinatorie che, in sostanza, veicolano l’accollo al privato degli ingenti costi per la rimozione dei rifiuti conferiti in base agli ordini del Comune”. In sostanza il TAR Liguria, in accoglimento dei quattro ricorsi presentati avverso i provvedimenti comunali, ha annullato il rigetto del condono e l’ordine di ripristino, condividendo le tesi dei ricorrenti, in particolare sotto il profilo dell’assenza di responsabilità per la realizzazione della discarica, atteso che la stessa era stata di fatto autorizzata, negli anni, da ordinanze contingibili ed urgenti dei Sindaci del Comune di Sanremo che si erano avvicendati negli anni 80. In particolare il TAR ha evidenziato che ragioni di giustizia sostanziale e di coerenza amministrativa impediscono di ritenere un privato responsabile di abusi edilizi laddove lo stato dei luoghi sia mutato per sopravvenuti atti e scelte della stessa Amministrazione che con propri ordini ha autorizzato nel tempo la collocazione dei rifiuti”.

 

In allegato il testo della sentenza

Files:
 Sentenza piazzale Ciuvin (269 kB)

Pietro Zampedroni

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