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IL PUNTO DI CLAUDIO PORCHIA | 25 gennaio 2019, 21:04

La multa non è uguale per tutti: la città dei fiori si conferma città d’avanguardia

La multa non è uguale per tutti: la città dei fiori si conferma città d’avanguardia

Viviamo una campagna elettorale partita con grande anticipo e dai toni molto alti. Non si perde occasione per dividersi e polemizzare su tutto e tutti.

La presenza poi di molti avvocati negli staff a sostegno dei candidati alimenta la campagna elettorale con esposti e querele. E qualcuno dimentica che le elezioni si vincono nelle urne e non nei tribunali nella frenetica ricerca di una via giudiziaria alla vittoria elettorale. 

Da qualche giorno in città si discute su una questione amletica: i sostenitori di un candidato sindaco possono parcheggiare in divieto di sosta e anche sulle strisce pedonali e passi carrai senza prendere la multa? Si può guidare in stato di ebbrezza e telefonare, tenendo in mano il cellulare, se la telefonata è a sostegno di un candidato sindaco? 

L'autovelox di Sanremonews in esclusiva pubblica la foto dell’agente, che ha provocato il problema

Ora provate a mettervi nei panni dei vigili di Sanremo. Come diavolo si può sapere se un locale pubblico sostiene un candidato e se la macchina parcheggiata in doppia fila davanti al locale è di un sostenitore dello stesso candidato o del suo oppositore?

 

Per evitare ulteriori polemiche, una soluzione almeno fino al 26 maggio, con possibile proroga fino al ballottaggio, si deve trovare.

Una proposta  semplice è quella di mettere all’ingresso di ogni locale, pizzeria, bar ristorante, bocciofila e circolo un bel  cartello, che vieta il parcheggio alle auto dell’avversario politico.

 

Se poi volessimo agevolare il lavoro degli agenti, sulle macchine di ogni sostenitore si potrebbe esporre un adesivo con l’indicazione di voto, io voto per questo o per quello,

 

Le multe politiche potrebbero essere sostituite da rimproveri verbali accompagnati da una semplice raccomandazione: “mi saluti il candidato”

Per chi non sostiene nè Biancheri nè Tommasini non c’è scampo: o rispetti il codice della strada o paghi.

 

P.S. Quando ho finito di scrivere questo pezzo mi è successo che, proprio oggi, ho preso una multa proprio a Sanremo per disco orario scaduto da circa un’ora!!! Non mi ha fatto piacere, ho pensato che fosse colpa mia e che era giusto così. Pensando che un’ora di ritardo mi è costata solo 18 euro, mi sono ricordato di quando da ragazzo avevo preso una multa con il motorino. Arrivato a casa mi sono lamentato con mio padre, ex poliziotto, del fatto che l’agente, che mi aveva fatto la multa, mi aveva detto di salutarlo: “ma come ti conosceva e mi ha fatto la multa?”. Sono stato rimproverato perché avevo violato il codice della strada ed era giusto così ed ho rischiato pure una punizione aggiuntiva. Altri tempi, quando al cinema si rideva con Alberto Sordi.

 

Tiziano Riverso e Claudio Porchia

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