Una revisione complessiva dell'organizzazione degli uffici comunali, con una nuova distribuzione delle competenze, la riorganizzazione del personale e una razionalizzazione degli orari e delle sedi di lavoro. È quanto ha avviato il Comune di Santo Stefano al Mare, con la deliberazione della Giunta Comunale numero 87 del 27 ottobre 2026, attraverso la quale è stato approvato un articolato atto di indirizzo rivolto al Segretario Comunale. L'obiettivo è adeguare la struttura amministrativa alle nuove esigenze dell'Ente, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti nella gestione dei servizi sociali e della conseguente mobilità di alcune risorse umane. Il provvedimento, approvato all'unanimità, non definisce ancora il nuovo organigramma, ma stabilisce le linee guida che dovranno orientare la successiva proposta di riorganizzazione da sottoporre alla Giunta.
Alla base della decisione c'è soprattutto il trasferimento della gestione associata dei servizi sociali all'Ambito Territoriale Sociale 2 sanremese, con il Comune di Sanremo nel ruolo di Ente capofila. Un cambiamento che ha comportato la cessazione delle funzioni precedentemente svolte da Santo Stefano al Mare quale Comune capofila del vecchio ATS 9 e una conseguente riduzione delle incombenze amministrative, gestionali e di rendicontazione. In questo contesto, l'assistente sociale, precedentemente dipendente comunale e titolare di un incarico di Elevata Qualificazione nel settore sociale, è passata formalmente in mobilità al Comune di Sanremo dal 1° agosto 2026. La sua uscita ha lasciato una posizione organizzativa vacante, costringendo l'Ente ad affidare temporaneamente al Segretario Comunale, in servizio a scavalco, la responsabilità del settore sociale e del Servizio Patrimonio.
Tra le principali novità indicate dalla Giunta figura il superamento del settore sociale autonomo. Le funzioni sociali residuali rimaste di competenza comunale, insieme ai servizi relativi all'istruzione e alla scuola, saranno redistribuite tra l'Area Amministrativa e quella Finanziaria. Una scelta che punta a evitare il mantenimento di una struttura non più proporzionata alle attività effettivamente svolte dall'Ente, concentrando le competenze residue all'interno di settori già operativi. Un altro intervento significativo riguarda l'attuale Area Tecnica-Urbanistica, giudicata eccessivamente gravata dalla concentrazione di competenze molto diverse tra loro: edilizia privata, urbanistica, lavori pubblici, manutenzioni, ambiente, demanio marittimo e patrimonio. La Giunta ritiene necessario alleggerire questo settore, garantendo una gestione più specialistica e una maggiore rapidità nell'espletamento delle pratiche.
È quindi previsto lo sdoppiamento dell'attuale Area Tecnica-Urbanistica, attraverso l'istituzione di una nuova macro-area autonoma denominata "Area Ambiente, Demanio Marittimo e Patrimonio". La nuova struttura dovrà accorpare le competenze relative all'ambiente, al patrimonio comunale e alle spiagge e al demanio marittimo, affidandole a un apposito funzionario. L'Area Tecnica-Urbanistica potrà così concentrarsi maggiormente sulle proprie competenze specifiche, mentre la nuova articolazione consentirà di seguire in maniera più mirata questioni strategiche per il territorio, dalla gestione ambientale alla valorizzazione del patrimonio pubblico, fino alle concessioni e alle attività legate al litorale. La riorganizzazione coinvolgerà anche lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), per il quale è previsto il trasferimento dall'Area Economico-Tributaria Attività Produttive all'Area Tecnica-Urbanistica.
La scelta relativa al SUAP nasce dalla volontà di concentrare in un unico polo tecnico e autorizzatorio i procedimenti edilizi, i titoli abilitativi e le autorizzazioni necessarie all'esercizio delle attività economiche. Secondo l'indirizzo della Giunta, questa soluzione dovrebbe semplificare i flussi documentali e ridurre i tempi di risposta alle imprese del territorio. Cambierà anche la collocazione amministrativa della Protezione Civile, attualmente inserita nell'Area Tecnica: il servizio dovrebbe passare all'Area Vigilanza-Polizia Locale. La motivazione è legata alla natura operativa di quest'ultima struttura, ritenuta maggiormente idonea a garantire il presidio del territorio, la pronta reperibilità e il coordinamento degli interventi in caso di emergenza. Un accorpamento che, nelle intenzioni dell'Amministrazione, dovrebbe migliorare la tempestività delle risposte e l'organizzazione delle attività di protezione civile.
Un ulteriore capitolo riguarda la gestione delle entrate comunali e, in particolare, il recupero delle somme derivanti dalle violazioni al Codice della Strada. La Giunta intende infatti trasferire la riscossione coattiva delle sanzioni stradali dall'Area Vigilanza all'Area Economico-Tributaria Attività Produttive. La competenza verrebbe quindi assegnata stabilmente a quest'ultimo settore, valorizzando le professionalità già impegnate nel recupero delle entrate e nel contrasto all'evasione. L'obiettivo dichiarato è rendere più incisiva l'attività di riscossione, alleggerendo contemporaneamente il carico di lavoro della Polizia Locale, che potrà così concentrarsi maggiormente sulle proprie funzioni operative. La revisione interesserà anche il personale esecutivo precedentemente impiegato nelle attività socio-assistenziali: la contrazione delle funzioni comunali in questo ambito consentirà di avviare procedure di mobilità interna per destinare queste risorse, in via prioritaria e stabile, al Servizio Ambiente, con particolare attenzione all'informazione ai cittadini e alla distribuzione dei kit per la raccolta differenziata.
La riorganizzazione non si limiterà alla redistribuzione delle competenze. La deliberazione prevede infatti anche la predisposizione di un nuovo organigramma e di un funzionigramma dettagliato, che dovranno individuare con precisione le funzioni, le attività e i singoli procedimenti assegnati a ciascun settore, eliminando eventuali sovrapposizioni. Successivamente si procederà alla ridistribuzione delle risorse umane e alla revisione degli incarichi di Elevata Qualificazione (E.Q.), le precedenti Posizioni Organizzative. Il Nucleo di Valutazione sarà chiamato a effettuare una nuova graduazione degli incarichi e delle relative indennità di posizione, tenendo conto dei diversi carichi di lavoro e delle nuove responsabilità, ma nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalle norme in materia di personale e finanza pubblica.
Particolare attenzione viene riservata anche all'organizzazione logistica degli uffici e ai rapporti con l'utenza. La Giunta ha infatti inserito uno specifico indirizzo per armonizzare gli orari di apertura al pubblico e di ricevimento, attraverso un piano che tenga conto sia delle esigenze dei cittadini sia dei tempi necessari al personale per svolgere le attività amministrative interne. Un altro obiettivo è superare le difficoltà legate alla presenza degli uffici comunali in due sedi distinte: quella della "Torre" e quella dell'ex Stazione Ferroviaria. Il Segretario Comunale dovrà individuare soluzioni organizzative e modalità operative integrate per favorire la circolazione delle informazioni e rendere più efficiente la gestione dei documenti e dei procedimenti tra i due plessi.
Per dare attuazione agli indirizzi, il Segretario Comunale e il Responsabile delle Risorse Umane dovranno predisporre gli atti gestionali conseguenti, lavorando in collaborazione con i responsabili dei servizi e attivando le necessarie relazioni e informative sindacali con la RSU e le organizzazioni sindacali, nel rispetto del contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni Locali.





