"Quali sono i criteri in base ai quali l’Amministrazione abbia stabilito di riservare la grande maggioranza degli eventi, tra cui il tè inaugurale, lo show cooking, le presentazioni librarie e il ballo di gala, a liste ristrette di invitati, escludendo di fatto i residenti di Bordighera e senza prevedere il coinvolgimento dei pasticceri e degli operatori del settore presenti sul territorio, in apparente contraddizione con lo slogan 'Vendi qui, compra qui', promosso con tanto vigore dall'attuale Amministrazione? Come si giustifica l’impiego di 40.000 euro di denaro pubblico per manifestazioni il cui beneficio diretto, in termini di partecipazione della cittadinanza, risulta sostanzialmente limitato a un singolo concerto serale? Quali criteri sono stati adottati, o si intendano adottare, per l’individuazione degli invitati agli eventi riservati e se non si ritenga opportuno rivedere la programmazione, al fine di rendere le celebrazioni aperte ed equamente accessibili all'intera comunità? L’Amministrazione, con il PD e il Movimento 5 Stelle, non ritiene che una spesa di tale entità, destinata prevalentemente a eventi riservati a pochi invitati, risulti inopportuna nell'attuale contesto economico, caratterizzato da un crescente disagio sociale e dall’aumento dei costi che gravano sui bilanci delle famiglie? Alla luce delle difficoltà economiche che interessano una parte sempre più consistente della popolazione, non si ritiene maggiormente rispondente alle esigenze della comunità destinare tali risorse, anche parzialmente, all'incremento dei capitoli di spesa relativi ai servizi sociali, al fine di rafforzare gli interventi di sostegno economico e di assistenza a favore dei cittadini e delle famiglie che versano in condizioni di maggiore bisogno?". Lo chiedono al sindaco Marzia Baldassarre e alla Giunta i consiglieri comunali di minoranza a Bordighera Martina Sferrazza, Davide Sattanino, Marco Laganà, Massimiliano Iacobucci e Veronica Albanese con un'interpellanza, a risposta verbale, in merito all’esclusione della cittadinanza dal programma delle celebrazioni per il Centenario della morte della Regina Margherita di Savoia.
"Con deliberazione di Giunta n. 108 del 30 ottobre 2026, l'Amministrazione comunale di Bordighera ha approvato il programma delle celebrazioni per il centenario della morte della Regina Margherita di Savoia, previste dal 20 al 22 novembre 2026" - dice la minoranza - "Per la realizzazione di tale iniziativa è stato approvato un impegno di spesa a carico delle casse comunali pari a complessivi 40.000 euro. La figura storica della Regina Margherita rappresenta un patrimonio identitario e culturale condiviso dall'intera comunità di Bordighera, che da sempre lega il proprio nome al soggiorno e alla memoria della sovrana".
"Dall’analisi del programma approvato emerge una marcata impostazione elitaria delle manifestazioni, nell’ambito delle quali la quasi totalità degli appuntamenti risulta preclusa alla popolazione locale" - sottolineano i consiglieri comunali di minoranza - "Nel dettaglio, venerdì 20 novembre l'evento 'Un tè con la Regina', comprendente l’anteprima internazionale della pralina firmata dallo chef Ernst Knam, lo show cooking, la degustazione e la presentazione del volume storico a cura della dottoressa Gisella Merello, risulta strettamente riservato a invitati, autorità e stampa, con una limitata parentesi pomeridiana destinata ad alcune classi della scuola primaria. Sabato 21 novembre l’evento 'Il ballo della Regina', comprendente uno spettacolo di danza, un concerto di musica da camera e un rinfresco presso Villa Regina Margherita, risulta anch'esso riservato esclusivamente a una ristretta lista di invitati. Domenica 22 novembre, l'unico momento accessibile alla cittadinanza è rappresentato dal concerto sinfonico serale presso il Teatro G. Golzi del Palazzo del Parco".
"A fronte di un investimento finanziario significativo, sostenuto con risorse pubbliche provenienti dai cittadini di Bordighera, il ritorno in termini di fruizione culturale diretta per la popolazione appare del tutto marginale e sproporzionato rispetto alla spesa prevista" - evidenziano - "La valorizzazione della memoria storica e le iniziative di promozione culturale dovrebbero favorire la partecipazione inclusiva della cittadinanza e il coinvolgimento del tessuto commerciale e artigianale locale, anziché concentrarsi prevalentemente su eventi istituzionali riservati a pochi invitati. L'impiego di 40.000 euro di risorse pubbliche per manifestazioni in larga parte riservate a una ristretta cerchia di invitati appare particolarmente discutibile in un momento storico caratterizzato da crescenti difficoltà economiche per numerose famiglie, alle prese con il continuo aumento del costo della vita, il rincaro dei carburanti e dei generi di prima necessità. In un simile contesto, l’utilizzo di ingenti risorse pubbliche per iniziative dalla partecipazione fortemente limitata rischia di essere percepito come uno spreco di denaro pubblico, in evidente contrasto con le difficoltà quotidiane affrontate da una parte della cittadinanza. Sarebbe pertanto opportuno valutare se tali risorse, o almeno una parte significativa delle stesse, non possano essere destinate a interventi di maggiore utilità sociale, attraverso l'incremento degli stanziamenti di bilancio destinati ai servizi sociali, al sostegno delle famiglie in difficoltà e all'assistenza dei cittadini più bisognosi".





