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Attualità | 03 novembre 2026, 12:24

Pompeiana, gara da 1,4 milioni per l’efficientamento energetico: fotovoltaico, nuovi impianti e Comunità energetica

La Provincia di Imperia ha pubblicato il bando per affidare una concessione ventennale. Previsti interventi sulla scuola elementare, sul municipio, su un bar-ristorante e su due parcheggi. Investimento complessivo da 657mila euro, senza diritto di prelazione per il promotore

Pompeiana, gara da 1,4 milioni per l’efficientamento energetico: fotovoltaico, nuovi impianti e Comunità energetica

Entra nella fase operativa il progetto di efficientamento energetico del patrimonio pubblico del Comune di Pompeiana. È stata avviata la gara europea a procedura telematica aperta per l'affidamento in concessione, attraverso la formula del project financing, di un articolato intervento che comprende la riqualificazione degli edifici comunali, la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e lo sviluppo di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER). La procedura è gestita dalla Provincia di Imperia, in qualità di Stazione Unica Appaltante, per conto del Comune di Pompeiana, che sarà l'ente concedente e stipulerà il contratto con il soggetto aggiudicatario. Il valore stimato globale della concessione è di 1.411.638 euro oltre Iva, mentre l'investimento previsto per la realizzazione delle opere ammonta a 657.099 euro, sempre al netto dell'imposta.

Il progetto interessa in particolare la scuola elementare e il palazzo comunale, per i quali è prevista la riqualificazione del sistema edificio-impianto, con interventi sul condizionamento invernale e sulla gestione energetica. Gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili saranno installati sugli edifici scolastico e comunale e anche sull'immobile che ospita il bar-ristorante di via Lagoscuro 10. Ulteriori installazioni sono previste nell'area del parcheggio di piazza Santa Maria e nel parcheggio antistante la scuola. Non si tratta soltanto della posa di pannelli fotovoltaici: l'affidamento comprende anche la gestione degli impianti, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli interventi realizzati e il controllo degli impianti di riscaldamento degli ambienti interessati.

Un capitolo importante riguarda la nascita e lo sviluppo di una Comunità Energetica Rinnovabile, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e dalla regolamentazione ARERA. L'obiettivo è inserire la produzione di energia rinnovabile in un sistema di condivisione e valorizzazione dell'energia, attraverso una configurazione di comunità energetica. Tra gli allegati progettuali messi a disposizione dei concorrenti figurano infatti anche il regolamento interno e lo statuto della Fondazione di partecipazione "Comunità energetica rinnovabile EPEO ETS". La documentazione comprende inoltre elaborati tecnici, relazioni sulla sostenibilità ambientale, schemi elettrici, cronoprogrammi dei lavori e della manutenzione, oltre al Piano economico-finanziario asseverato.

L'investimento complessivo è quantificato in 657.099 euro, di cui 516.087,25 euro per i lavori, 87.734,83 euro per le spese tecniche di progettazione e 53.276,92 euro per le altre somme a disposizione, tra direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudi e ulteriori oneri. Il solo importo dei lavori comprende 494.623,13 euro per le lavorazioni e 21.464,12 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. I costi della manodopera sono stimati in 113.539,20 euro. Il quadro economico prende in considerazione anche possibili contributi per 94.694 euro provenienti da fondi PNRR e per 243.244 euro attraverso il Conto Termico: si tratta, tuttavia, di risorse eventuali, subordinate alla presentazione delle domande e alla loro concessione, non di finanziamenti già acquisiti.

La concessione, secondo il disciplinare, avrà una durata complessiva di 21 anni dalla consegna delle aree, articolata in tre mesi per la progettazione esecutiva, nove mesi per l'esecuzione dei lavori, previa approvazione del progetto da parte del Comune, e vent'anni di gestione a regime dalla messa in funzione delle opere. È previsto un canone annuo a carico dell'amministrazione comunale di 29.585 euro oltre Iva, sul quale i concorrenti potranno presentare un ribasso. Al concessionario spetteranno la gestione energetica degli immobili e degli impianti, la manutenzione degli edifici e delle installazioni realizzate per l'intero periodo contrattuale. La scelta di non suddividere l'affidamento in lotti è motivata dalla necessità tecnica e gestionale di affidare la realizzazione e la gestione di tutti gli impianti a un unico soggetto.

La gara e i criteri di aggiudicazione

La procedura prevede l'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Il punteggio massimo è di 100 punti, suddivisi in 60 punti per l'offerta tecnica e 40 per quella economica. La parte tecnica valuta diversi aspetti, tra cui l'efficienza dei moduli fotovoltaici, le garanzie offerte dal produttore, il rendimento degli inverter, il sistema di monitoraggio degli impianti e la durata della manutenzione. Particolare attenzione viene riservata anche alle migliorie: tra quelle indicate nel disciplinare figura la sostituzione di una pompa di calore presente nell'edificio comunale, con il rifacimento dell'impianto di riscaldamento e raffrescamento attraverso pompe di calore ad alta efficienza e relativi fancoil, per un valore massimo di 12 punti. Altri 10 punti sono riservati alle modalità con cui il concorrente intende garantire il monitoraggio dei lavori, la gestione e la manutenzione degli impianti e il coinvolgimento del Comune durante tutta la concessione.

L'offerta economica dovrà invece prevedere un ribasso percentuale sul canone annuo posto a base di gara e un prezzo unitario inferiore a 0,25 euro per ogni kWh eccedente la soglia indicata nella bozza di convenzione. I concorrenti dovranno inoltre presentare un Piano economico-finanziario asseverato, necessario a dimostrare l'equilibrio economico e la sostenibilità dell'operazione. Il PEF non attribuisce punteggio, ma sarà utilizzato per verificare la congruità, l'affidabilità e la sostenibilità dell'offerta. Per partecipare è richiesta, tra gli altri requisiti, la qualifica di ESCO (Energy Service Company) secondo la norma UNI CEI 11352, oltre a specifiche capacità economiche, finanziarie e tecnico-professionali. Per l'esecuzione diretta dei lavori sono previste le qualificazioni SOA nelle categorie indicate dal disciplinare, con possibilità di ricorrere, nei casi consentiti, ad avvalimento, subappalto o raggruppamenti temporanei.

Il promotore e l'assenza del diritto di prelazione

La proposta progettuale posta a base della procedura è stata presentata dalla società Aura Energy S.r.l., con sede legale a Torino. Il percorso amministrativo era iniziato nel 2025, quando il Consiglio comunale, con deliberazione n. 11, aveva espresso preliminarmente l'interesse pubblico sulla proposta. Successivamente, con deliberazione di Giunta n. 33/2025, l'amministrazione aveva dato atto che, alla scadenza dell'avviso pubblico per la presentazione di eventuali proposte alternative di partenariato pubblico-privato, non erano pervenute altre progettualità, confermando l'interesse pubblico dell'intervento. Nel 2026, con deliberazione di Giunta n. 27, sono stati approvati i chiarimenti e le integrazioni documentali presentati da Aura Energy.

Un aspetto significativo della gara riguarda l'esclusione del diritto di prelazione a favore del promotore. La scelta è stata adottata in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 5 febbraio 2025, relativa alla causa C-810/24, che ha ritenuto incompatibile con la normativa europea il meccanismo che consente al promotore di adeguare la propria offerta a quella dell'aggiudicatario inizialmente individuato e ottenere così la concessione. Di conseguenza, anche Aura Energy parteciperà alla procedura senza poter beneficiare di tale diritto e l'aggiudicazione sarà effettuata sulla base della graduatoria originaria. Il disciplinare precisa comunque che, qualora il promotore non risulti aggiudicatario, avrà diritto al rimborso delle spese sostenute per la predisposizione della proposta, entro il limite previsto del 2,5% del valore dell'investimento. Per questa procedura l'importo massimo riconoscibile è quantificato in 16.427,48 euro, a carico dell'aggiudicatario.

Le offerte dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro le 12 del 27 novembre 2026. L'apertura delle offerte è fissata per il 30 novembre alle 9, presso la sede principale della Provincia di Imperia, in viale Matteotti 147. La durata prevista del procedimento di gara è di nove mesi dalla pubblicazione del bando.

Andrea Musacchio

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