Politica - 03 novembre 2026, 07:05

Pian di Nave, Fratelli d'Italia presenta due ordini del giorno: "Tutelare le attività e riportare Tethys a Palazzo Roverizio"

Antonino Consiglio ed Elisa Balestra chiedono di rivalutare la destinazione dell'immobile storico e di rinnovare per tre anni le concessioni agli operatori commerciali, in attesa del progetto definitivo di riqualificazione dell'area

Pian di Nave, Fratelli d'Italia presenta due ordini del giorno: "Tutelare le attività e riportare Tethys a Palazzo Roverizio"

Due ordini del giorno per affrontare il futuro di Pian di Nave e la collocazione dell'Istituto Tethys. Sono quelli presentati dai consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Antonino Consiglio ed Elisa Balestra, che portano all'attenzione dell'Amministrazione Mager due questioni strettamente legate al progetto di riqualificazione del fronte mare: da una parte la tutela delle attività commerciali e ricreative già presenti nell'area, dall'altra la possibilità di ripristinare la destinazione originariamente prevista per Palazzo Roverizio, individuato come sede di un centro di ricerca e divulgazione dedicato alla conservazione dell'ambiente marino. Due iniziative che chiedono all'Amministrazione di fare chiarezza sulle prospettive progettuali e sulle conseguenze delle scelte che riguardano una delle zone più importanti della città.

Il primo ordine del giorno riguarda proprio Palazzo Roverizio e il futuro dell'Istituto Tethys. I consiglieri ricordano come, durante la precedente Amministrazione guidata dal sindaco Alberto Biancheri, fosse stato predisposto il progetto "Realizzazione centro di ricerca e divulgazione per la conservazione attiva dell'ambiente nel Palazzo Roverizio", finanziato nell'ambito del programma PINQuA – Pigna Up. L'obiettivo era realizzare nell'edificio storico un centro dedicato alla ricerca, all'educazione e alla divulgazione scientifica per la conservazione dell'ambiente marino, con particolare attenzione ai cetacei e al Santuario Pelagos, in collaborazione con l'Istituto Tethys. Una destinazione che si inseriva nel più ampio percorso di recupero e valorizzazione dell'immobile, per il quale erano già state avviate attività progettuali e realizzative.

Con l'insediamento dell'Amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Mager, l'impostazione è stata successivamente rivista. Attraverso la deliberazione della Giunta comunale numero 234, Palazzo Roverizio è stato infatti indirizzato verso una nuova funzione, quella di Centro Studi sulla storia e sulla cultura della città di Sanremo. La scelta, come ricordato nell'ordine del giorno, sarebbe stata motivata anche dalle caratteristiche dell'edificio, di pregio storico e artistico, con la presenza di affreschi e una posizione distante dal mare, ritenuta meno adatta alle esigenze dell'Istituto Tethys. Per quest'ultimo si è quindi iniziato a ipotizzare una collocazione alternativa, maggiormente legata all'ambiente marino, con particolare riferimento all'area di Pian di Nave e al cosiddetto Living Garden.

Un'ipotesi che, secondo Consiglio e Balestra, necessita però di ulteriori approfondimenti. Nel documento viene richiamato anche quanto riportato dalla stampa locale il 29 ottobre scorso, con riferimento alle difficoltà legate alle concessioni nell'area di Pian di Nave e alla possibile sistemazione dell'Istituto Tethys. I consiglieri sottolineano come la soluzione del Living Garden si inserisca in un progetto più ampio, che comprende la riorganizzazione degli spazi pubblici, gli interventi sul fronte mare e le attività attualmente presenti, oltre alle questioni amministrative e demaniali. Da qui la richiesta di una valutazione complessiva delle due alternative, considerando gli investimenti già effettuati a Palazzo Roverizio, i costi ancora da sostenere, le tempistiche e le autorizzazioni necessarie.

Nel documento viene inoltre evidenziato come il recupero di Palazzo Roverizio rappresenti già un investimento pubblico significativo e come sia opportuno verificare la possibilità di mantenere la destinazione originaria, eventualmente attraverso soluzioni organizzative compatibili con le caratteristiche storico-artistiche dell'edificio. Un tema che, secondo i proponenti, assume ulteriore importanza anche alla luce della candidatura di Sanremo a Capitale italiana del mare 2028, occasione che potrebbe valorizzare la ricerca scientifica e la tutela dell'ambiente marino. L'impegno richiesto a sindaco e Giunta è quello di rivalutare la scelta compiuta, verificare lo stato dei lavori e degli allestimenti già realizzati o programmati e confrontarsi direttamente con l'Istituto Tethys per conoscerne le effettive necessità scientifiche, didattiche e organizzative.

Tra le richieste figura anche la predisposizione di una comparazione economica e progettuale tra Palazzo Roverizio e il Living Garden, con l'obiettivo di valutare investimenti già effettuati, costi aggiuntivi, tempi di realizzazione, condizioni di utilizzo degli immobili e possibili criticità amministrative. I consiglieri chiedono inoltre che gli esiti delle verifiche vengano riferiti al Consiglio comunale, illustrando le ragioni delle decisioni e le relative conseguenze economiche e progettuali. La richiesta è dunque quella di non assumere ulteriori impegni definitivi per la collocazione dell'Istituto Tethys a Pian di Nave prima di aver verificato concretamente la possibilità di recuperare il progetto originario di Palazzo Roverizio.

Il secondo ordine del giorno presentato da Consiglio e Balestra affronta invece la tutela delle attività commerciali e ricreative presenti a Pian di Nave. I consiglieri ricordano come nell'area operino da anni diverse realtà economiche, che rappresentano una presenza consolidata nel tessuto turistico cittadino e costituiscono una fonte di sostentamento per numerose famiglie, garantendo occupazione a lavoratori e collaboratori. Il futuro di queste attività è legato alle prospettive di riqualificazione della zona, per la quale è stata prospettata una riorganizzazione complessiva degli spazi pubblici e delle attività attualmente presenti. Una situazione che, secondo i proponenti, non può però tradursi in un'incertezza prolungata per gli operatori economici.

Nell'ordine del giorno viene ricostruito lo stato attuale del progetto: secondo quanto riportato dalla stampa locale, la proposta di riqualificazione sarebbe stata presentata alla maggioranza comunale nel settembre 2026. Successivamente, durante il Consiglio comunale del 29 ottobre, l'assessore al Demanio Lucia Artusi avrebbe precisato che l'intervento si trova ancora in una fase preliminare, accompagnato da uno studio di fattibilità di massima e senza un progetto definitivo. Restano infatti da approfondire numerosi aspetti tecnici e amministrativi, dalle autorizzazioni necessarie al coinvolgimento degli enti competenti, mentre non risulterebbero ancora definiti il quadro economico complessivo, tutte le risorse finanziarie necessarie e una data certa per l'avvio dei lavori.

È proprio questa situazione a preoccupare i consiglieri di Fratelli d'Italia. Nel documento si evidenzia che l'eventuale mancato rinnovo delle concessioni, in assenza di un progetto definitivo e di un cronoprogramma concreto, potrebbe avere pesanti ripercussioni economiche e occupazionali sugli operatori interessati e sulle rispettive famiglie. Per Consiglio e Balestra sarebbe quindi difficilmente giustificabile interrompere o compromettere attività già esistenti sulla base di un intervento che non presenta ancora condizioni progettuali, finanziarie e temporali definite. La tutela delle imprese e dei posti di lavoro viene indicata come una priorità, soprattutto finché non sussistono elementi concreti che rendano indispensabile la cessazione delle attività.

La proposta contenuta nell'ordine del giorno è quella di rinnovare le concessioni per un periodo di tre anni, oppure fino all'approvazione definitiva del progetto di riqualificazione e all'effettivo avvio dei lavori, qualora questi momenti dovessero arrivare prima. Il tutto, naturalmente, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure previste per ciascuna tipologia di concessione. I consiglieri chiedono inoltre che, fino alla concreta definizione e attuazione degli interventi, venga garantita la possibilità per gli operatori di proseguire regolarmente il proprio lavoro, evitando situazioni di incertezza amministrativa capaci di compromettere la continuità aziendale e occupazionale.

Con il secondo documento viene quindi chiesto a sindaco e Giunta di attivarsi per garantire la continuità delle attività commerciali e ricreative, tutelando anche le famiglie che da queste realtà dipendono. L'Amministrazione dovrebbe inoltre riferire al Consiglio comunale sulle iniziative intraprese per assicurare il rinnovo delle concessioni. Due ordini del giorno che mettono al centro il futuro di Pian di Nave, chiedendo da una parte di chiarire la destinazione dell'Istituto Tethys e di Palazzo Roverizio e dall'altra di non lasciare gli operatori economici senza certezze mentre il progetto di riqualificazione resta ancora in una fase preliminare.

Carlo Alessi

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