Eventi - 31 ottobre 2026, 19:41

Montalto Carpasio, sei targhe in legno per ricordare le Medaglie d’oro della Resistenza: una cerimonia nel segno della memoria

La sezione "Gian Cristiano Pesavento" presente a Costa di Carpasio con Vittorio Toesca. "L'antifascismo è ancora vivo: dobbiamo portare i valori della Resistenza nelle istituzioni, nelle scuole e tra le persone"

L'ANPI Sanremo – Sezione "Gian Cristiano Pesavento" esprime il proprio apprezzamento per la cerimonia che si è svolta questa mattina al Museo della Resistenza di Costa di Carpasio, dove sono state inaugurate sei targhe commemorative dedicate ai partigiani insigniti della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Un'iniziativa promossa dall'ISRECIm, l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia, insieme alle associazioni partigiane ANPI e FIVL, per rendere omaggio a sei figure fondamentali della lotta di Liberazione: Felice Cascione, Sergio Sabatini, Marco Dino Rossi, Silvio Bonfante, Roberto Di Ferro e Franco Ghiglia. Sei nomi che rappresentano il sacrificio di un'intera generazione che ha combattuto per la libertà e per la liberazione del Paese dal nazifascismo.

Alla cerimonia era presente anche Vittorio Toesca, in rappresentanza della sezione ANPI Sanremo, che ha voluto testimoniare la vicinanza dell'associazione a un'iniziativa importante per mantenere viva la memoria storica sul territorio. Nel messaggio diffuso al termine dell'appuntamento, la sezione "Gian Cristiano Pesavento" ha rivolto un ringraziamento al sindaco di Montalto Carpasio, Mariano Bianchi, alla vicesindaca Antonella Bignone e a tutta l'Amministrazione comunale per aver sostenuto il progetto, promosso dall'Istituto Storico della Resistenza insieme alle associazioni partigiane.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Gabriella Campigotto, custode del Museo della Resistenza, per aver voluto dedicare un albero a ciascuna Medaglia d'Oro. Ringraziamenti anche a Dino Morando, presidente della sezione ANPI di Ceriale, che ha realizzato le targhe, e a Enrico Corti, che ha collaborato alla loro progettazione. Le sei testimonianze, collocate sugli alberi presenti nell'area del Museo, non intendono ricordare soltanto i singoli protagonisti della lotta partigiana, ma diventano un omaggio collettivo a tutte le donne e gli uomini che contribuirono alla Resistenza: combattenti, staffette, famiglie, contadini e persone comuni che, spesso nell'ombra e mettendo a rischio la propria vita, sostennero la lotta di Liberazione.

Nel comunicato, l'ANPI Sanremo sottolinea il significato che la memoria di quegli avvenimenti continua ad avere anche nel presente: "Grazie al loro sacrificio è nata la nostra nazione, lo Stato italiano e la Costituzione della Repubblica. Oggi più che mai è importante praticare l'antifascismo, portando i valori della Resistenza nelle istituzioni, nelle scuole e tra le persone". Un messaggio che richiama la necessità di non considerare l'antifascismo una semplice pagina di storia, ma un patrimonio di principi e valori da trasmettere alle nuove generazioni e da tradurre in un impegno quotidiano.

La sezione evidenzia inoltre come, in un contesto internazionale segnato da nuovi conflitti e tensioni, sia ancora più importante ricordare il sacrificio di chi ha dato la vita per la libertà: "In un tempo in cui nuovi venti reazionari soffiano sul fuoco della guerra, abbiamo ancora più bisogno di ricordare chi ha dato la propria vita per la libertà di tutte e tutti noi. Ricordiamo, resistiamo e difendiamo i principi democratici".

A conclusione del proprio intervento, l'ANPI Sanremo richiama anche le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua visita a Imperia, in occasione dell'assemblea nazionale delle Province: "Qui comincia l'Italia". Un'espressione nella quale l'associazione riconosce il valore storico e simbolico di questi luoghi, dove la lotta partigiana ha contribuito a costruire le fondamenta della Repubblica. "Non possiamo che riconoscerci in queste parole e ricordare che proprio su questi monti, attraverso il sacrificio di tante donne e tanti uomini, sono nate le fondamenta della nostra Repubblica e della nostra Costituzione".

Un richiamo alla memoria che, attraverso le sei targhe inaugurate a Costa di Carpasio, rinnova il legame tra la storia della Resistenza e i valori democratici su cui si fonda l'Italia di oggi.

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