Novantuno anni di partite, tensioni, vittorie rimaste nella memoria e sconfitte mai completamente dimenticate. Sanremese-Imperia non è soltanto una delle sfide più attese del girone A di Serie D: è un pezzo di storia del calcio ligure e, più in generale, del Ponente.
Stando al conteggio storico pubblicato alla vigilia della sfida del settembre 2024 e aggiornato con le ultime cinque gare disputate, quello di domenica 1° novembre dovrebbe essere il derby numero 70 tra le due squadre. Un dato significativo, anche se da maneggiare con la necessaria prudenza: nel corso dei decenni, infatti, le società hanno attraversato cambi di denominazione, fallimenti e rifondazioni, mentre non tutti gli archivi adottano gli stessi criteri nel considerare le gare di Coppa.
Il conto dei precedenti, tuttavia, porta proprio a quota settanta.
Dal Trucchi al Comunale: una storia cominciata nel 1935. Il primo confronto risale al 27 gennaio 1935. Sanremese e Imperia si affrontarono allo stadio Trucchi nel campionato di Prima Divisione, che all’epoca rappresentava il terzo livello del calcio italiano. La partita terminò senza reti, ma aprì una storia destinata ad attraversare quasi un secolo.
Prima dell’incontro disputato nel settembre 2024 risultavano 64 precedenti: 29 vittorie della Sanremese, 20 pareggi e 15 successi dell’Imperia, con 73 reti segnate dai matuziani e 42 dai nerazzurri.
Da quel momento le due squadre si sono incontrate altre cinque volte. Il 18 settembre 2024 Imperia-Sanremese terminò 1-1, mentre il 15 gennaio 2025 i nerazzurri espugnarono il Comunale per 3-1. L’Imperia si impose a Sanremo anche il 7 dicembre dello stesso anno, vincendo 1-0. Il successivo confronto del 19 aprile 2026 finì 2-2, prima del 2-1 ottenuto dalla Sanremese il 30 agosto scorso nel turno di Coppa Italia.
Aggiornando quei numeri, il bilancio dovrebbe quindi essere di 30 vittorie matuziane, 22 pareggi e 17 affermazioni nerazzurre. Anche il computo delle reti sorride alla Sanremese: 79 contro le 50 dell’Imperia.
Numeri che raccontano una prevalenza storica biancazzurra, ma che non eliminano l’equilibrio e l’imprevedibilità di una partita quasi sempre capace di sottrarsi ai pronostici.
Due città vicine, due identità differenti. Il significato del derby va oltre il terreno di gioco. Sanremo e Imperia sono separate da pochi chilometri di costa, ma hanno costruito nel tempo identità profondamente diverse.
Sanremo ha proiettato la propria immagine verso l’esterno attraverso il turismo, il Casinò, il Festival e una vocazione internazionale. Imperia, nata ufficialmente nel 1923 dall’unione di Oneglia, Porto Maurizio e altri nove comuni, conserva invece un’identità plurale, costruita attorno alle proprie anime storiche, al porto e al rapporto con l’entroterra.
Il calcio ha trasformato queste differenze in appartenenza. La Sanremese e l’Imperia sono diventate simboli attorno ai quali le rispettive comunità si riconoscono, soprattutto nei periodi più difficili. Cambiano le proprietà, i dirigenti, gli allenatori e i calciatori, ma il derby continua a essere tramandato da una generazione all’altra.
Anche la Prefettura, in passato, ha parlato ufficialmente di una «storica rivalità» e di contrasti campanilistici capaci di produrre ripercussioni sul piano sportivo. La partita di domenica sarà quindi accompagnata ancora una volta da particolari misure di sicurezza. Un’ordinanza comunale prevede, dalle 13 e fino a un’ora dopo la conclusione dell’incontro, limitazioni alla vendita e al consumo di bevande alcoliche e all’utilizzo di contenitori potenzialmente pericolosi nelle aree interessate.
Un derby per cambiare la stagione. Alla storia si aggiunge il peso della classifica. L’Imperia arriva al Comunale con 14 punti, uno in più della Sanremese. Un margine minimo, che fotografa due percorsi molto più simili di quanto potessero suggerire le ambizioni e le dichiarazioni estive.
Nessuna delle due è ancora riuscita a vincere due partite consecutive in campionato. È soprattutto questa mancanza di continuità ad avere allontanato matuziani e nerazzurri dall’Alessandria, già capace di costruire un margine importante sulle inseguitrici.
La Sanremese si presenta all’appuntamento dopo il successo per 1-0 ottenuto sul campo del Sant’Angelo, valso la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Il gol di Simone Ganz ha consegnato ai matuziani anche la prima vittoria esterna della stagione considerando campionato e coppa. L’Imperia, invece, ha ritrovato fiducia battendo 2-0 il Celle Varazze, ma non ha ancora conquistato i tre punti lontano da casa in questo campionato.
Per la squadra di Gianluca Festa ci sarà inoltre un dato recente da cancellare: gli ultimi due derby di campionato disputati al Comunale sono stati vinti dall’Imperia. Il precedente più vicino, però, sorride ai matuziani, che nello stesso stadio hanno eliminato i nerazzurri dalla Coppa Italia lo scorso 30 agosto.
Domenica, alle 15, il Comunale tornerà dunque a essere il centro del calcio ponentino. Non sarà soltanto una sfida tra due squadre alla ricerca della continuità mai trovata. Sarà un nuovo capitolo di una storia cominciata nel 1935 e arrivata, secondo il conteggio aggiornato dei precedenti, alla sua settantesima pagina.





