Ci sono anche tre imperiesi tra i cinque attivisti italiani fermati il 29 ottobre nei pressi del villaggio di Al Lubban al-Gharbiyye, in Cisgiordania, mentre si trovavano accanto a contadini palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. L'operazione avrebbe coinvolto complessivamente 14 persone, tra cittadini italiani e altri attivisti stranieri. Secondo le prime informazioni, i connazionali sarebbero stati accompagnati in una stazione di polizia e sottoposti a interrogatorio.
Sulla vicenda è intervenuto Vittorio Toesca, consigliere comunale e presidente di Sanremo Città di Pace, che ha espresso pubblicamente la propria solidarietà ai tre concittadini, sottolineando il valore della loro presenza al fianco della popolazione palestinese. E' stato proprio Toesca a presentare ormai circa un anno fa a presentare l'ordine del giorno approvato all'unanimità con cui il consiglio comunale ha riconosciuto lo Stato della Palestina, il 7 ottobre 2025.
"Raccogliere le olive insieme ai palestinesi è un atto di resistenza pacifica che ammiro profondamente", afferma Toesca, definendo la loro scelta un gesto coraggioso, compiuto per contribuire alla sussistenza di popolazioni che, secondo quanto sottolinea, vivono da decenni in condizioni di vessazione da parte dei coloni e dell'esercito israeliano.
Toesca auspica che venga fatta piena chiarezza sulle circostanze del fermo e che ai tre attivisti siano garantite tutte le tutele previste dal diritto, a partire dall'assistenza consolare e dal rispetto dei diritti fondamentali, unendosi inoltre alla richiesta di un intervento tempestivo delle autorità italiane, affinché venga tutelata la sicurezza dei tre imperiesi e sia favorito il loro immediato rilascio. La Farnesina, nel frattempo, si è già attivata per chiedere la liberazione dei cinque italiani.
"Dalla Liguria alla Palestina, l'ulivo, pianta di pace per antonomasia, ci unisce, specialmente in questo periodo di raccolta, da una sponda all'altra del Mediterraneo", conclude Toesca, definendo doloroso assistere a distanza a vicende come quella che ha coinvolto i tre attivisti.





