"Esprimiamo la più ferma condanna per tutti gli episodi di violenza, aggressione, vandalismo, devastazione e intimidazione verificatisi nel corso delle recenti manifestazioni nelle città italiane; la netta contrarietà a ogni forma di blocco illegale della circolazione, di coercizione nei confronti dei lavoratori e di danneggiamento delle attività produttive, ribadendo che nessuna protesta può legittimare comportamenti lesivi dei diritti altrui. Esprimiamo una profonda preoccupazione per il rischio di infiltrazioni e strumentalizzazioni delle manifestazioni da parte della criminalità organizzata, esprimendo piena fiducia nell'operato delle autorità competenti per l'accertamento di eventuali responsabilità. Esprimiamo piena solidarietà e riconoscenza alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine, in particolare a quanti siano rimasti feriti o siano stati oggetto di aggressioni durante lo svolgimento del proprio servizio. Esprimiamo, inoltre, vicinanza ai cittadini, ai lavoratori, agli operatori economici, agli esercenti e a tutti coloro che abbiano subito danni materiali, intimidazioni o conseguenze personali a causa degli episodi di violenza" - dice il consigliere comunale di minoranza e capogruppo di Fratelli d'Italia a Bordighera Massimiliano Iacobucci che nella giornata odierna ha presentato una mozione in Comune in merito alle manifestazioni e agli episodi di violenza che si sono verificati in Italia in questi giorni.
"La libertà di manifestazione del pensiero e il diritto di riunirsi pacificamente rappresentano principi fondamentali del nostro ordinamento democratico, riconosciuti e tutelati dalla Costituzione della Repubblica italiana" - sottolinea - "L'articolo 17 della Costituzione riconosce il diritto dei cittadini di riunirsi pacificamente e senz'armi, nel rispetto delle condizioni previste dall'ordinamento a tutela delia sicurezza e dell'incolumità pubblica. Nelle ultime settimane, in occasione di manifestazioni e cortei svoltisi in diverse città italiane, si sono, però, verificati gravi episodi di violenza, con aggressioni nei confronti degli appartenenti alle forze dell'ordine, danneggiamenti di beni pubblici e privati e atti di vandalismo ai danni di attività commerciali. In particolare, i recenti disordini verificatisi a Milano e in altri centri urbani hanno destato forte preoccupazione, riportando al centro del dibattito pubblico la necessità di garantire il pacifico esercizio del diritto di manifestare e, al contempo, la sicurezza dei cittadini. Parallelamente, nell'ambito delle recenti mobilitazioni del settore dell'autotrasporto e dì quello agricolo, si sono registrati blocchi stradali e presidi che hanno determinato gravi disagi alla circolazione, al trasporto delle merci e al regolare svolgimento delle attività economiche. Sono stati, inoltre, segnalati episodi di intimidazione nei confronti di lavoratori intenzionati a proseguire la propria attività, tra cui minacce e danneggiamenti ai mezzi di trasporto, compresi gli pneumatici, condotte sulle quali sono in corso accertamenti da parte delle autorità competenti. Particolare preoccupazione destano le notizie relative a possibili tentativi di infiltrazione e strumentalizzazione delle proteste da parte di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata, circostanze oggetto di approfondimento da parte delle autorità competenti".
"Nessuna rivendicazione di natura politica, sociale o economica può costituire una giustificazione per il ricorso alla violenza, alle intimidazioni o alla distruzione di beni pubblici e privati" - afferma - "Il diritto di manifestare pacificamente non può trasformarsi in un pretesto per compromettere l'ordine pubblico, ostacolare la libertà altrui o mettere a rischio l'incolumità delle persone. Il ricorso a blocchi stradali illegali, alle minacce e alle intimidazioni nei confronti di chi intende continuare a lavorare rappresenta una grave lesione dei diritti individuali e collettivi, con ripercussioni sulla liberta di circolazione, sul diritto al lavoro e sulla continuità delle attività produttive. L'eventuale presenza di interessi criminali dietro forme di protesta e mobilitazione costituisce un rischio particolarmente grave, che impone la massima attenzione delle istituzioni affinché legittime rivendicazioni non vengano strumentalizzate per finalità illecite. Le forze dell'ordine rappresentano un presidio imprescindibile dello Stato democratico e garantiscono quotidianamente, con professionalità, dedizione e senso del dovere, la sicurezza delle comunità e la tutela dei diritti costituzionalmente riconosciuti. Gli operatori delle forze dell'ordine sono chiamati a svolgere il proprio servizio anche in situazioni particolarmente complesse affrontando rischi personali per garantire la sicurezza collettiva. Gli episodi di violenza, i danneggiamenti e le interruzioni illegali della circolazione producono conseguenze non soltanto sul piano dell'ordine pubblico ma anche su quello economico e sociale, colpendo cittadini, lavoratori, commercianti, imprese e intere comunità locali".
"E' dovere delle istituzioni, a ogni livello, condannare con fermezza qualsiasi forma di violenza e ribadire che il confronto democratico deve svolgersi esclusivamente attraverso strumenti pacifici e nel rispetto della legge" - evidenzia - "E' fondamentale garantire che l'esercizio del diritto di manifestare non si traduca nella compressione illegittima dei diritti degli altri cittadini, con particolare riferimento alla libertà di circolazione, alla sicurezza e al diritto di svolgere liberamente la propria attività lavorativa. E' necessario mantenere alta l'attenzione rispetto a eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle manifestazioni di protesta, nel pieno rispetto delle competenze delle autorità investigative e giudiziarie. E' necessario esprimere vicinanza e riconoscenza agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine che quotidianamente operano al servizio della collettività, con particolare riguardo a quanti siano rimasti feriti o abbiano subito aggressioni nell'esercizio delle proprie funzioni. Le amministrazioni comunali, quali istituzioni più prossime ai cittadini, devono contribuire alla diffusione della cultura della legalità, del rispetto delle regole e della responsabilità civica, anche attraverso iniziative rivolte alle giovani generazioni. Il contrasto alla violenza e la tutela della sicurezza urbana richiedano una costante collaborazione istituzionale, nel rispetto delle rispettive competenze, tra amministrazioni locali, Prefetture, Questure e Forze dell'Ordine. E' particolarmente grave che, nell'ambito delle recenti manifestazioni, si siano verificati episodi di intimidazione e danneggiamento ai danni di autocarri e altri mezzi adibiti al trasporto delle merci, anche mediante il taglio degli pneumatici, con l'obiettivo di impedire il regolare svolgimento delle attività lavorative, compromettendo la libertà di circolazione, la sicurezza degli operatori e la continuità delle attività economiche e produttive".
La mozione impegna, dunque, il sindaco e la Giunta comunale a "manifestare formalmente la solidarietà dell’Amministrazione comunale alle forze dell'ordine, riconoscendone il ruolo fondamentale nella salvaguardia della sicurezza pubblica, della legalità e delle libertà democratiche; ribadire pubblicamente la ferma condanna di qualsiasi forma di violenza, intimidazione e blocco illegale della circolazione, riaffermando il principio secondo cui il diritto di manifestare deve sempre esercitarsi nel rispetto delle persone, delle istituzioni, della libertà di circolazione e del diritto al lavoro; promuovere, nell'ambito delle competenze comunali, iniziative di sensibilizzazione e di educazione alla legalità, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche, le associazioni del territorio e le forze dell'ordine, al fine di diffondere tra le giovani generazioni i valori del rispetto reciproco, della responsabilità civica, della partecipazione democratica e del contrasto a ogni forma di criminalità; e favorire il dialogo e la collaborazione con le autorità competenti in materia di sicurezza pubblica, contribuendo, per quanto di competenza, alla prevenzione di episodi di violenza, intimidazione e illegalità, nonché alla tutela dell'incolumità dei cittadini, della libertà di circolazione, del patrimonio pubblico e delle attività economiche".





