Politica - 29 ottobre 2026, 07:05

Sanità ligure in crisi e ospedale unico a Taggia, Alleanza Progressista: "Servono risposte su costi e territorio"

Il direttivo denuncia carenze di personale, turni gravosi e criticità assistenziali nell'Asl 1 Imperiese. Nel mirino anche i costi del nuovo nosocomio, le fragilità ambientali della piana dell'Argentina e i possibili effetti urbanistici dell'opera

Sanità ligure in crisi e ospedale unico a Taggia, Alleanza Progressista: "Servono risposte su costi e territorio"

La sanità pubblica ligure, con particolare riferimento all'Asl 1 Imperiese, sarebbe alle prese con una crisi assistenziale che, secondo il direttivo di Alleanza Progressista per Taggia, richiede interventi urgenti sul fronte del personale, della sicurezza dei pazienti e dell'organizzazione dei servizi. Nel comunicato diffuso dal gruppo vengono evidenziate le difficoltà quotidiane degli infermieri, tra carenze d'organico, turni particolarmente impegnativi e necessità di coprire le emergenze spostando gli operatori da un reparto all'altro. Una situazione che, secondo la formazione, rischia di compromettere la qualità dell'assistenza e di aumentare il peso delle responsabilità a carico dei professionisti sanitari.

Al centro delle osservazioni ci sono i rapporti numerici tra infermieri e pazienti, che dovrebbero essere calibrati in funzione della complessità delle cure e delle condizioni cliniche dei ricoverati. Alleanza Progressista richiama parametri che, secondo quanto riportato nel documento, prevederebbero un rapporto di un infermiere per paziente in terapia intensiva, di uno ogni tre in area sub-intensiva e di uno ogni sei nelle degenze ordinarie. Il gruppo sostiene che, nella realtà dei reparti, questi rapporti possano essere ampiamente superati, con un singolo professionista chiamato a seguire anche 12, 15 o 20 ricoverati. Una condizione che, secondo il direttivo, aumenterebbe il rischio di errori, complicanze e sovraccarico lavorativo.

Il comunicato punta l'attenzione anche sulle conseguenze che le carenze di personale avrebbero sulla vita professionale degli infermieri. Turni aggiuntivi, riposi sacrificati, rientri dalle ferie e doppi turni vengono indicati come strumenti utilizzati per far fronte alle necessità dei reparti. A questo si aggiungerebbe la frequente riassegnazione degli operatori a servizi differenti, con possibili ripercussioni sulla continuità assistenziale e sulle competenze specialistiche. Per Alleanza Progressista, il problema sarebbe aggravato da retribuzioni ritenute non adeguate alle responsabilità e al carico di lavoro. Da qui il timore di una progressiva fuga di professionisti verso il settore privato, la Francia e la Svizzera, oppure verso altre attività lavorative.

Secondo il direttivo, la risposta delle istituzioni regionali non può limitarsi alla riorganizzazione amministrativa, ma deve tradursi in un rafforzamento degli organici e in una valorizzazione economica e professionale degli infermieri. Nel documento viene chiamata in causa anche la gestione della neonata Ats, rispetto alla quale il gruppo esprime preoccupazione. Il timore è che, senza interventi strutturali, le difficoltà già presenti nella rete sanitaria possano ripercuotersi ulteriormente sui cittadini, con servizi meno accessibili e una maggiore pressione sulle strutture ospedaliere e territoriali. È in questo quadro che Alleanza Progressista inserisce le proprie perplessità sul progetto del nuovo ospedale provinciale previsto a Taggia.

Il progetto dell'ospedale unico della provincia di Imperia viene descritto dal gruppo come un intervento che solleva interrogativi non soltanto sulla futura organizzazione sanitaria, ma anche sulla sostenibilità economica, ambientale e urbanistica. Tra le questioni richiamate figurano la viabilità necessaria per raggiungere il presidio e il ridimensionamento dei posti letto per acuti rispetto ai presidi storici di Imperia e Sanremo. Alleanza Progressista sottolinea inoltre come, nel corso degli anni, sia cambiata la definizione dell'opera: inizialmente presentata come un nuovo ospedale, sarebbe poi diventata quella di un ospedale unico. Un passaggio che, secondo il direttivo, rende necessario un confronto approfondito sul futuro della rete sanitaria del Ponente ligure e sul ruolo che continueranno a svolgere le strutture esistenti.

Uno dei principali nodi evidenziati riguarda l'aumento dei costi previsti per la realizzazione. Secondo le cifre riportate nel comunicato, la stima iniziale, collocata prima della pandemia tra i 250 e i 256 milioni di euro, sarebbe salita a 371,8 milioni per l'intervento, ai quali si aggiungerebbero quasi 58 milioni per arredi e attrezzature. Il costo complessivo arriverebbe così a sfiorare i 430 milioni di euro. Il direttivo richiama inoltre le perplessità che, secondo quanto riferito, sarebbero state sollevate dalla Corte dei Conti in merito alle coperture finanziarie e ai rischi legati al ricorso al project financing e ai fondi Inail. Per Alleanza Progressista, l'entità dell'investimento impone di chiarire le risorse disponibili e le ricadute economiche dell'operazione nel lungo periodo.

Le preoccupazioni riguardano anche la tenuta delle infrastrutture ambientali, a cominciare dal sistema di depurazione al confine con Riva Ligure. L'arrivo di un grande complesso ospedaliero, con degenti, personale, laboratori, servizi di lavanderia e attività connesse, comporterebbe un aumento dei reflui da trattare. Il gruppo sostiene che l'impianto esistente presenti già criticità di capacità e funzionamento e ritiene quindi necessario verificare se sia in grado di sostenere i nuovi carichi. Senza adeguati interventi di potenziamento, secondo il direttivo, potrebbero emergere ulteriori problemi nella gestione delle acque reflue. Il tema viene posto come una delle questioni da affrontare prima che l'opera entri in funzione, valutando anche le conseguenze sull'ambiente e sulla qualità delle acque.

Un altro punto contestato è la localizzazione del nosocomio nella piana dell'Argentina, un'area che, secondo Alleanza Progressista, presenta caratteristiche idrogeologiche delicate. Il comunicato richiama la presenza di falde acquifere, il rischio di alluvioni e la natura alluvionale dei terreni, sollevando dubbi anche sulla loro risposta in caso di eventi sismici. Il gruppo teme che la costruzione di una struttura di queste dimensioni possa incidere sugli equilibri del sottosuolo e sul sistema idrico, chiedendo che siano attentamente valutati tutti gli aspetti geologici e ambientali. Si tratta di preoccupazioni espresse dal direttivo, che richiedono un confronto con gli studi tecnici e le valutazioni ufficiali relative al sito individuato per la realizzazione dell'ospedale.

Infine, nel mirino c'è la trasformazione urbanistica che potrebbe accompagnare l'insediamento del nuovo polo sanitario. Alleanza Progressista teme che, nei prossimi anni, la realizzazione dell'ospedale possa favorire nuove operazioni immobiliari, varianti urbanistiche e interventi destinati a parcheggi, strutture ricettive, attività commerciali e servizi. Il rischio prospettato è quello di una progressiva sottrazione di aree agricole e periferiche, con un aumento del consumo di suolo nella piana. Per il direttivo, la pianificazione del territorio deve restare legata alle esigenze collettive e non essere guidata esclusivamente dalle opportunità immobiliari che potrebbero derivare dalla presenza del nuovo presidio.

La posizione di Alleanza Progressista per Taggia si concentra quindi su due questioni strettamente connesse: da una parte, la necessità di affrontare le carenze di personale e le criticità della sanità pubblica; dall'altra, l'esigenza di valutare con attenzione costi, accessibilità, impatto ambientale e conseguenze urbanistiche dell'ospedale unico. L'obiettivo indicato dal gruppo è evitare che un investimento di tale portata si traduca in nuove criticità per il territorio senza garantire un miglioramento effettivo dei servizi. Per questo il direttivo sollecita un confronto sulle scelte compiute e sulle ricadute dell'opera, mettendo al centro la qualità delle cure, la sostenibilità dell'intervento e gli interessi dei cittadini del Ponente ligure.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU