Tempi più rapidi per le autorizzazioni relative ai dehors e maggiori certezze per le attività commerciali. È questo il senso della nuova disciplina che punta a ridurre a 45 giorni i tempi per le procedure in materia culturale e paesaggistica, rispetto a quelli ordinari che possono arrivare fino a 120 giorni. Una novità che interessa da vicino anche i pubblici esercizi e gli operatori del commercio del Ponente ligure, dove i dehors rappresentano una componente importante dell'offerta turistica e della vivibilità dei centri urbani. A intervenire sul tema è il senatore sanremese Gianni Berrino, che sottolinea l'importanza di semplificare le procedure amministrative e garantire risposte più tempestive a chi investe e lavora sul territorio.
La nuova disciplina prevede, alla scadenza dei termini, la possibilità che si formi il silenzio-assenso, ma soltanto nei casi e alle condizioni stabiliti dalla legge. Il provvedimento riguarda le autorizzazioni relative alle aree di interesse culturale, mentre restano ferme le competenze dei Comuni, chiamati a svolgere le proprie funzioni nell'ambito delle procedure previste. L'obiettivo è rendere più snello l'iter burocratico per le imprese, evitando che le attese amministrative si trasformino in un ostacolo all'avvio o alla gestione delle attività. Un aspetto particolarmente rilevante per bar, ristoranti e locali che utilizzano gli spazi esterni per accogliere i clienti, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Berrino evidenzia il valore della misura per il tessuto economico e commerciale: "Si tratta di un passo importante per il commercio e per le migliaia di imprese che ogni giorno lavorano, investono e creano occupazione nelle nostre città. Grazie all'impegno del Governo Meloni, si va verso regole più chiare, procedure più snelle e tempi certi, riducendo gli ostacoli burocratici che troppo spesso rallentano il lavoro di chi fa impresa". Il senatore pone quindi l'accento sulla necessità di sostenere concretamente gli operatori economici, chiamati quotidianamente a fare i conti con costi di gestione, investimenti e adempimenti amministrativi. La riduzione dei tempi per ottenere le autorizzazioni viene indicata come uno strumento per rendere più agevole la programmazione delle attività e favorire la continuità degli investimenti.
Nel suo intervento, il parlamentare richiama anche la dimensione sociale del commercio, sottolineando come dietro ogni attività ci siano non soltanto numeri e bilanci, ma anche persone e famiglie. "Dietro ogni attività commerciale ci sono sacrifici, famiglie, lavoratori e progetti per il futuro. Sostenere i commercianti significa difendere il lavoro, valorizzare i nostri centri urbani e mantenere vive le città", afferma Berrino. Un richiamo che assume un significato particolare per realtà come Sanremo, dove il commercio di vicinato, la ristorazione e l'accoglienza contribuiscono alla vitalità delle strade e delle piazze, oltre a rappresentare un elemento significativo dell'offerta turistica.
Il senatore conclude ribadendo la necessità di trasformare le misure di semplificazione in risultati concreti per gli operatori: "Essere al fianco di chi fa impresa significa trasformare gli impegni in risultati concreti, offrendo risposte più rapide e maggiori certezze a chi contribuisce ogni giorno alla crescita del nostro Paese". La nuova disciplina sui dehors si inserisce così nel più ampio confronto sulla riduzione degli oneri burocratici per le imprese. Per gli esercenti, la possibilità di conoscere in tempi più brevi l'esito delle richieste potrà rappresentare un elemento utile nella pianificazione degli investimenti, fermo restando il rispetto delle tutele culturali e paesaggistiche e delle competenze amministrative previste dalla normativa.





