Con l’avvicinarsi dei mesi più freddi, torna a pesare sui bilanci familiari il costo del riscaldamento. In provincia di Imperia, la spesa stimata per il gas durante l’inverno 2026-2027 sarà di circa 911 euro per la sola materia prima, a cui andranno aggiunte le altre componenti della bolletta. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio di Switcho, il servizio digitale del Gruppo Mavriq dedicato al confronto delle offerte per le utenze domestiche. Lo studio, basato sui dati ARERA e sulle condizioni attuali del mercato, prende in esame i consumi medi previsti tra ottobre e aprile, offrendo una fotografia dei costi attesi per le famiglie italiane e liguri. Per il Ponente ligure, il dato si accompagna a una possibilità concreta di risparmio attraverso la scelta di una tariffa più conveniente.
Provincia di Imperia, consumi medi per 1.034 Smc
Nel dettaglio, secondo le stime contenute nel rapporto, una famiglia della provincia di Imperia consumerà mediamente 1.034 Smc di gas nel corso della stagione invernale, con una spesa prevista di 911 euro per la materia prima. Il dato colloca il territorio imperiese tra quelli con i consumi e i costi più contenuti della Liguria, anche in relazione alle caratteristiche climatiche della zona rispetto alle aree regionali più fredde. La spesa resta comunque significativa per molte famiglie, soprattutto in un periodo in cui il costo delle utenze continua a rappresentare una voce importante delle uscite mensili. A fare la differenza non è soltanto la quantità di gas utilizzata per riscaldare le abitazioni, ma anche la tariffa applicata dal proprio fornitore. Secondo l'Osservatorio, infatti, scegliere l'offerta più conveniente potrebbe consentire alle famiglie imperiesi di risparmiare circa 269 euro nei mesi invernali.

Risparmio possibile, ma il 95% non ha una tariffa conveniente
Il dato che emerge dall'analisi riguarda la diffusione delle offerte considerate più vantaggiose. Secondo Switcho, il 95% dei consumatori liguri arriva ai mesi più freddi senza una tariffa gas conveniente. Una situazione che, stando alle stime del servizio, coinvolgerebbe oltre 600mila utenti in tutta la regione, esposti quindi a costi potenzialmente superiori a quelli ottenibili scegliendo condizioni economiche più favorevoli. "L'accensione dei riscaldamenti è l'ultimo momento utile per controllare la propria tariffa e proteggersi da possibili rincari, prima che arrivino le bollette più salate", spiega Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Switcho. Il rappresentante del servizio sottolinea inoltre che il cambio di fornitore richiede generalmente dai 45 ai 60 giorni: muoversi per tempo può quindi permettere di beneficiare della nuova offerta durante una parte significativa della stagione fredda.
La Liguria e il confronto tra le province
Allargando lo sguardo al resto della regione, è La Spezia a registrare i consumi invernali più elevati, con una media di 1.164 Smc e una spesa stimata di 1.015 euro per la materia gas. Segue Savona, con 1.108 Smc e circa 970 euro. Per Genova, l'analisi indica 1.065 Smc e 936 euro, mentre per Imperia il dato riportato nella tabella provinciale è di 1.034 Smc e 911 euro. Anche in questo caso, il passaggio alla tariffa più conveniente potrebbe tradursi in un risparmio significativo: 303 euro per le famiglie spezzine, 288 per quelle savonesi, 277 per Genova e 269 per la provincia imperiese. Per la Liguria nel suo complesso, la stima dei consumi medi è di 1.089 Smc, con una spesa di circa 955 euro per la sola materia prima, contro i 972 euro della media italiana.
Come verificare la propria offerta
L'analisi evidenzia come il costo finale del riscaldamento dipenda anche dalle condizioni contrattuali applicate dal fornitore. Per questo, con l'inizio della stagione termica, diventa importante verificare la propria tariffa e confrontarla con le alternative disponibili sul mercato. Secondo le stime dell'Osservatorio, a livello regionale il passaggio alla migliore offerta potrebbe ridurre la spesa media invernale da 955 a circa 672 euro per la materia prima gas. Switcho mette a disposizione un servizio di analisi gratuita della bolletta e, in presenza di un'offerta migliorativa, si occupa delle pratiche necessarie al cambio di fornitore. Le cifre diffuse rappresentano stime basate sui consumi medi e sulle condizioni di mercato considerate nell'analisi: il risparmio effettivo può variare in base ai consumi della singola abitazione, al contratto sottoscritto e all'offerta disponibile.





